RICCI “UN MARCHIGIANO ALLA PORTA”, COME BUTTARE UNA BUONA IDEA ANZICHE’ INCONTRARE DELUSI O AVVERSARI… A CENA DAI SOLI AMICI!

Abbiamo sperato in una buona copertura mediatica, almeno a livello locale, e soprattutto ad una diretta tv, in prima serata, su qualche emittente regionale, così da dare ai marchigiani un’idea più precisa dell’offerta politica alternativa ad Acquaroli. In realtà il candidato del Centro-Sinistra ha soltanto intuito una novità interessante non riuscendo a chiudere il cerchio dell’interesse, anche casuale, degli elettori. Regionali, c’è la data: 28 e 29 settembre. Il Sindaco di Loreto Moreno Pieroni in corsa col Centro-Sinistra
di Sandro PANGRAZI
Lo scorso 31 gennaio avevamo dato notizia di una iniziativa interessante che Matteo RICCI, sfidante ufficiale di Francesco ACQUAROLI alle prossime Regionali (di cui, finalmente, conosciamo la data, domenica 28 e lunedì 29 settembre), stava per proporre ai marchigiani: “Un marchigiano alla porta”.
Dell’iniziativa sapevamo quel poco filtrato da Pesaro, ovvero di una “novità” già testata da RICCI, positivamente, ai tempi delle candidature a Sindaco.

A Pesaro, magari per vincere facile; oppure – si dirà – bello sforzo per un Sindaco targato Partito Democratico… di cui comunque resta l’iniziativa premiante, se non altro sul piano prettamente promozionale.
Insomma eravamo curiosi e in attesa di toccare con mano il prodotto annunciato, seppur non più intercettato, annuncio a parte, a livello media.
Così abbiamo preso a setacciare la Rete, scorgendo alfine sulla pagina Instagram dell’europarlamentare i riflessi degli appuntamenti già… svolti! Almeno quattro o cinque, uno a settimana, tra cui nella vicina Loreto, il 20 febbraio scorso, con il Sindaco Moreno PIERONI, in odore di candidatura regionale col Centro-Sinistra, nelle parti di invitato del padrone di casa!
Come possibile? Matteo RICCI se la canta e se la balla andando a cena da candidati della propria area politica? Parrebbe davvero così.
Da eterni speranzosi di fatti nuovi e positivi per la politica e in particolare per il consumatore finale, eravamo pronti a dar credito ad “Un marchigiano alla porta”.

Pensavamo che la fosse debitamente pubblicizzata almeno dalle testate on line locali (prima, durante e dopo l’evento a tavola), che l’incontro fosse trasmesso in diretta su qualche tv in grado di coprire il territorio almeno a livello di provincia e soprattutto che il padrone di casa non fosse un votante “Pd e dintorni” ma semmai un simpatizzante di Centro-Destra o uno dei tanti elettori disillusi che da anni hanno rinunciato a votare… Poi ci aspettavamo che costoro, tra uno spaghetto e una frittura di pesce, ponessero domande, meglio se scomode, a RICCI e non fosse RICCI ad interrogare la famiglia allargata come a testare se avessero ben studiato!
Insomma idea ottima (quella di presentarsi a cena in casa degli elettori) ma buttata direttamente alle ortiche e di fatto buona a nulla in quanto invisibile al grande pubblico e poco interessante anche per pochi che, per puro caso, dovessero imbattersi.
Voti. 10 per l’idea; 0 per la messa in pratica. Media pagella: 5. E col 5 non si passa…
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