RUBATA DALLO STRISCIONE DI PROTESTA LA SCRITTA “PUGNALONI”! CLAMOROSO FURTO DI IDENTITA’ POLITICA AI DANNI DEL CARGOPIER

Il raid inquadrato temporalmente nel dopo Maceratese-Osimana di Senigallia, con un esodo di un migliaio di tifosi. Ad attirare l’attenzione di alcuni esercenti ancora presenti, proprio il festante corteo di auto sulla Statale; fila indiana da cui qualcuno potrebbe essersi staccato per un lavoretto extra ai danni della civile protesta. Nella fretta di agire un componente del commando ha rischiato di tagliarsi un dito, insanguinando la balconata. Indagini affidate alle telecamere e alla Polizia
Malviventi, votanti Pugnaloni e forse pure tifosi dell’Osimana. Questo l’identikit, chiuso dalla Polizia che ha raccolto la denuncia dei commercianti e fatto partire le indagini per danneggiamento; episodio ben più grave di quanto non possa sembrare e su cui gli agenti del Commissariato stanno lavorando accuratamente da venerdì mattina.
Al centro delle indagini, dare volti, nomi e altrettanti cognomi, agli autori del vile gesto che giovedì notte ha colpito il maxi striscione di protesta issato da lunedì dai commercianti sulla balconata a tutta vista del Cargopier.
Una scritta da stadio, nero su bianco, lunga ben 60 metri, contro le solite promesse a vuoto del Sindaco PUGNALONI sulla mancata riapertura degli accessi al Centro commerciale, solennemente promessa per l’8 dicembre… senza però indicare l’anno.
“Grazie Sindaco PUGNALONI – recitava lo slogan di critica politica e amministrativa – Tante parole, tante promesse e zero fatti. Come mandare in rovina le 200 famiglie del Cargopier”.
Ebbene, incredibile ma vero, l’altra notte un commando di irriducibili ha pensato bene di farsi giustizia privata irrompendo sulla balconata e tagliando con un taglierino proprio il metro di striscione contenente la parola “PUGNALONI”; striscione che a questo punto suona ben diversamente da “Grazie Sindaco PUGNALONI” a “Grazie Sindaco”.
Gli autori della bravata, nella fretta di non farsi cogliere sul fatto, si sono anche clamorosamente feriti ad una mano, lasciando, come Pollicino, una lunga striscia di gocce di sangue.
L’azione si è svolta a cavallo della mezzanotte, orario in cui alcuni negozianti, di chiusura al Cargopier, hanno notato il clamoroso blitz ai danni del cartellone di protesta, costato ben 2.500 euro!

Stando alle testimonianze raccolte tra gli addetti ai lavori, sembrerebbe che ad attirare l’attenzione sia stato proprio al passaggio sulla sottostante Statale di decine e decine di strombazzanti auto di tifosi Giallo-rossi, reduci dalla trionfale trasferta di Senigallia e il successo in Coppa Marche contro la Maceratese.
Possibile, ma da affidare a questo punto alla visione delle immagini garantite dalle telecamere private al lavoro nel centro commerciale, che un manipolo di tifosi-politicizzati si sia staccato dal gruppo per un fuori programma probabilmente già preordinato in coda alla trasferta; o forse solo suggerito al momento dall’euforia della vittoria.
Sta di fatto che a costo di tranciarsi un dito e/o di rimediare un brutto taglio alla mano (insanguinando metri di balconata e parte dello striscione restante) i “politici” o gli “sportivi” o aficionados di entrambe le fedi, sono riusciti nel proprio intento di liberare PUGNALONI dalla protesta.
“Siamo sconcertati” – ha commentato Monica BORDONI nell’apprendere l’incredibile raid.
“E’ stata messa in piedi una protesta civile, nel pieno rispetto delle norme, utile a far comprendere alla comunità di Osimo le gravi condizioni in cui da tempo si trovano a lavorare proprietari e dipendenti delle attività commerciali attive al Cargopier.
Probabilmente la protesta, nuda e cruda, senza offese, ha colto nel segno… tanto da indurre qualcuno a rimediare facendo da se danneggiando lo striscione proprio alla voce “PUGNALONI”.
Contenuti e forma della protesta – ha concluso il capo Gabinetto del Presidente dell’Assemblea regionale -rientravano non per nulla nel pieno delle regole democratiche, di critica politica e civile convivenza… regole che a quanto pare non valgono per chi si è prestato a danneggiare lo striscione asportando addirittura lo spazio contenente “PUGNALONI”. Un comportamento non accettabile da Consigliere comunale osimana e inammissibile per gli stessi commercianti che, per dar voce alle loro ragioni, si sono tassati per 2.500 euro. Si stenta a credere che una civile protesta, assolutamente democratica, possa essere, sul finire del 2023, sabotata in questo modo. Mi auguro che la Polizia ci regali un bel Natale e che gli osimani prendano atto di quanto avviene in città, tra una festa e l’altra!”. –
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