SEI EX ASSESSORI SU SETTE CANDIDATI CONTRO LATINI, PIRANI E’ NUDO COM’ERA LA FAVOLETTA OSIMANA DEI CIVICI BRUTTI, SPORCHI E CATTIVI?

Con la discesa in campo, in blocco, dell’intera Giunta con in testa il ritornato Sindaco scappato a novembre, si è chiuso il cerchio della verità: in atto in città un clamoroso, quanto inutile, tentativo di “golpe” narrativo, fallito in partenza. Ostentata persino la motivazione di rivalsa personale che non lascia dormire Pirani: portare a termine il lavoretto iniziato a giugno!
CHI ARRIVERA' ALLE SPALLE DEL SINDACO MICHELA GLORIO?
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Da circa nove mesi, a partire dal primo Consiglio comunale saltato per mancanza di numero legale, abbiamo imparato ad ascoltare – e con noi tutta Osimo – la lamentevole litania di Francesco PIRANI (fino a trasformarlo in primo e unico Sindaco di Osimo in fuga, scappato dai problemi anziché provare a risolverli) “vittima” delle oscure trame del proprio datore di lavoro Dino LATINI.
La cosa bella della narrazione è che ad agosto tutti gli osimani che amano perdere tempo ad inseguire la politica e i relativi posti di lavoro ed optional allegati, hanno creduto alla favoletta come vera, senza ombra di dubbio, al 100%.
Con il passare delle settimane, pian piano, anche grazie alla pazienza e all’amor di verità di questo giornale, prima i lettori e poi gli elettori hanno quantomeno insinuato il dubbio: ma possibile che Dino LATINI sia così cattivo e cretino di aver impegnato tempo, soldi e voti per poi far cadere il castello faticosamente costruito… solo per vedere l’effetto che fa?

E qui la credibilità sull’onestà intellettuale di Francesco PIRANI e del suo mondo abitato da facce sempre più toste, ha iniziato a scricchiolare; non anche ondeggiare pericolosamente in stabilità politica (mai a rischio nei cinque mesi di Amministrazione) ma comunque a perdere di credibilità.
Anche perché la favoletta metropolitana abilmente raccontata dai PIRANI boys e fatta propria dalla stampa di regime era che LATINI era impazzito e quindi non più affidabile!
Poteva contare sull’appoggio determinante del Presidente Consiglio Stefano SIMONCINI e in Giunta sugli occhi, le orecchie e il voto del vice Sindaco Monica BORDONI e degli Assessori Paolo STRAPPATO e pure Matteo SABBATINI. Peccato solo sulla carta.
Ma tutti a dire: LATINI è incontentabile! Ogni giorno pretende per i suoi un posto in più e due nuove prebende, sempre più pesanti. Così facendo non si riuscirà ad andare avanti. Fermatelo!

Oddio il racconto non filava mica. Nei Cda delle varie società partecipate o delle Associazioni gestite a filo diretto dal Comune… di Latiniani neanche l’odore.
Tolta la Rosalia ALOCCO, infilata dalla BORDONI in un periodo in cui PIRANI pensava di aver acquisito a se anche il capo Gabinetto del Presidente dell’Assemblea regionale, non ci sono altre tracce di Civici operanti a nome di Dino LATINI e compagnia bella.
Tralasciamo, per carità di Patria, di rammentare da chi sono stati occupati, in mancanza dei diretti interessati, le due dozzine di posti di sotto potere lasciati vacanti… ma ad Osimo ci siamo capiti.
Certo era che al momento della fuga alle Seychelles, i ragionamenti e i conti non tornavano più.

Stefano SIMONCINI (e sorella badante) avevano da tempo preso strade diverse, interessate alla risoluzione di problemi concreti ma personali: vedi salvaguardare la propria, oltretutto non particolarmente ricca ma vitale, indennità di Presidente del Consiglio (lui) e accarezzare dalla parte del pelo (lei) la nuova visibilità garantita alla tutto fare del sedicente festival del Giornalismo eccetera…
Della ondeggiante BORDONI, nella frattempo ribattezzata a Lady 7.200 euro e spicci al mese di pubbliche elargizioni sappiamo da tempo tutto e quanto ai due Assessori STRAPPATO e SABBATINI i Civici avevano da un pezzo perso pure il contatto… con SABBATINI persino idealmente nominato a successore a Sindaco dallo stesso PIRANI!
E questo sarebbe il pericolosissimo LATINI dominatore della scena, capace un giorno si e l’altro pure, di fare e disfare ad uzzolo, di dettare la linea secondo visioni personali mai condivise?
Al tirar delle somme – e siamo ormai a novembre – a Dino LATINI dell’impegno, dei soldi e dei tantissimi voti spesi a favore di PIRANI rimanevano tre striminziti Consiglieri comunali! Gli stessi di cui PIRANI e le sue lady hanno per settimane chiesto la testa pur di proseguire l’attività politica e quindi per ritirare le dimissioni.

Dimissioni dal Consiglio comunale che in extremis lo stesso LATINI, quale estremo atto di deferenza ad Osimo e ai suoi cittadini, lo stesso LATINI ha inutilmente formalizzato.
Ergo, caro PIRANI, chi sarebbe il traditore di chi e cosa?
Ma fin qui qualcuno potrebbe azzardare a dire: ecco la solita ricostruzione di parte! Quando sono accadute queste cose? LATINI ha avuto tutto quello che ha richiesto… e potremmo continuare a lungo.
Ovviamente a chi non vuole credere a prescindere e magari in buona fede è convinto di aver visto esattamente questo film, con LATINI nella parte del maggiordomo assassino, possiamo far poco.
Stessa cosa per coloro, in maggioranza, che volendo e dovendo difendere con le unghie e con i denti (e anche con qualsiasi altro mezzo anche poco lecito) il proprio riposizionamento alla voce “leve di potere”, non sono disponibili a mettersi in dubbio.
Ma ai primi e ai secondi, oltre a tutti gli altri Osimani non schierati, un ultimo ragionamento visivo possiamo offrirlo.
Guardate all’ultimo esempio fornito dalla politica tra venerdì e sabato: da un lato abbiamo una STAFFOLANI, ex Assessore della maggioranza formata da LATINI, correre a Sindaco persino da sola pur di sfuggire all’abbraccio mortale dei Civici. E va bene.

Dall’altro lo spettacolo è ancora più imbarazzante: oltre ad ANTONELLI e alla FANTASIA (che alla voce “fedeltà” non fanno testo) e a PALAZZINI (presente alla presentazione di PIRANI a titolo personale) a far corona al ritornato Re auto esiliatosi a Polverigi, troviamo anche i restanti Assessori battezzati Latiniani: STRAPPATO e SABBATINI.
Ma com’era la favoletta? Non era LATINI il Lupo cattivo che voleva mangiarsi la Nonna e Cappuccetto Rosso con tutti i vestiti ancora addosso?
E come mai, allora, 5 Assessore + 1 (su un totale di 7) veleggiano allegramente chi qua e chi la ma comunque lontano da dove il potere, secondo PIRANI, veniva e viene amministrato?
Forse che il camminatore a piedi, nell’abbandonare il Palazzo nel 2011, in fretta e furia, avesse giurato si vendetta, tremenda vendetta… impassibile, distaccato, lontanissimo dal fatto che Osimo avrebbe dovuto, magari, essere per prima governata?
Nel dubbio, avendo appena citato il proposito luciferino di RIGOLETTO contro il Duca di Mantova (materializzatosi al contrario con l’uccisione dell’amata Gilda da parte del sicario Sparafucile, assoldato per la bisogna) chiudiamo con la riproposizione a loop del celeberrimo ragionamento audio fatto un anno fa, di questi tempi, da RIDIGOLETTO, al secolo Massimo CINGOLANI.

Dimessosi dalla Sala Gialla per protesta contro PIRANI (per non aver consentito di premiare la amata mamma con la Civica benemerenza 2024) RIDIGOLETTO nell’audio famoso manifesta grande lucidità e soprattutto svela in anticipo il piano PIRANI-ANTONELLI… oggi – plateale nella propria crudezza di immagine – sotto gli occhi di tutti.
PIRANI, il Re sarà anche tornato… ma nudo!
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