“SI A TRE MESI DI DISAGI, VOGLIAMO 15 ORE IN CODA! SAN BIAGIO, VINCE IL POPOLO: “NO A LAVORI VELOCI”

Dietro front di Pugnaloni che aveva gia’ concordato con Anas la chiusura della Statale 361 per venti giorni e consentire un cantiere rapido. Il Consiglio di Quartiere, a stragrande maggioranza, si e’ imposto sull’Amministrazione scegliendo di farsi male… Si al senso unico alternato e si a 90 giorni di disagi quotidiani
Studiando e lavorando a San Biagio o dovendo muoversi tutti i giorni dalla frazione, in direzione Ancona… meglio compiere 80 chilometri in più, spalmati su 20 giorni, alla media di 4 chilometri al giorno di maggior disagio? Oppure ricorrere alla pazienza per ben 90 giorni e sopportare, nei tre mesi occorrenti al cantiere, una coda extra, ben che vada, di almeno 15 ore complessive… alla media di circa 10 minuti, andata e ritorno, al giorno?
L’interrogativo è stato discusso l’altra sera in una affollatissima assemblea di quartiere, a San Biagio, alla presenza del Sindaco PUGNALONI e dei principali esponenti della politica cittadina.
Detto come non si comprenda il perché, una decisione tecnica del genere, debba essere filtrata dagli umori dei cittadini (i quali avranno anche le loro belle ragioni particolari ma non possono pensare di pretendere di rappresentare davvero il pensiero della maggioranza della cittadinanza silenziosa) e detto come, a campagna elettorale di fatta avviata, PUGNALONI ha immediatamente fatto macchina indietro revocando la chiusura della 361 per venti giorni (già individuati dal 13 marzo al 3 aprile) per allinearsi sulle posizioni già occupate dalle Liste civiche, favorevoli ad accontentare la miope richiesta dei residenti di moltiplicare per quattro o per cinque la durata dei disagi… ci siamo divertiti a quantificare, assistiti da Google maps, la dabbenaggine della decisione proprio a danno dei residenti a San Biagio.

Detto che per gli osimani e i residenti nelle altre frazioni, la decisione, l’una o l’altra, non muta la situazione sul campo (raggiungere Ancona passando per la Sbrozzola o Osimo Stazione è praticamente la stessa cosa), vediamo cosa indica la mappa satellitare a proposito di tempi e chilometri.
Si scopre così, senza sorprese, che i residenti della frazione, praticamente tutti, avrebbero potuto servirsi, per le tre settimane necessarie a realizzare i lavori, della strada a monte denominata Colle San Biagio (tra l’altro asfaltata proprio in queste ore per permettere il passaggio della carovana della Tirreno-Adriatico) per poi scendere a valle all’altezza della rotonda Ikea e proseguire tranquillamente per Ancona.
Stesso percorso, ma a senso inverso, per il ritorno. Maggiori costi? Si, pari a circa 2 chilometri in più rispetto al tragitto normale lungo la vecchia 361 interessata ai lavori. 2 chilometri all’andata e altrettanti al ritorno fanno 4 chilometri i quali, per tutti i 20 giorni di chiusura, portano il maggior esborso in carburante a circa 5/6 litri di benzina e 80 chilometri totali in più sull’odometro.
Scegliendo invece, come hanno scelto i sambiagesi a grande maggioranza, di restare in coda, all’andata e ritorno, per tutti i 90 giorni occorrenti al cantiere per smaltire i lavori e garantire al contempo il flusso del traffico a senso unico alternato, abbiamo una media, ottenuta approssimativamente di 5 minuti (ma temiamo possano essere di più, specie se per abitudine gli osimani continueranno a fluire su San Biagio anziché dirottare su Osimo Stazione) ecco che il conto si fa importante con circa 10 minuti di coda al giorno, per tutti i 90 giorni, nessuno escluso. Totale 900 minuti di sano “intrappollamento” in auto, pari giusto a 15 ore per ciascun automobilista di democratico disagio!
“Una bella pagina di democrazia partecipata” – si è affrettato a dichiarare PUGNALONI cercando di salire in extremis sul carro, già occupato, dei vincitori.
“Si è scelto insieme la strada migliore per la quale ringrazio la Regione Marche per aver finanziato l’opera con tempestività e l’Anas per essersi messa a nostra disposizione”.
Esulta Monica BORDONI, candidata a Sindaco dei Civici ’24, per il passo indietro dell’Amministrazione. “Il Sindaco dopo la riunione dell’altra sera a San Biagio è stato costretto a tornare sui propri passi; si tratta di una decisione che attesta soprattutto la forza dei cittadini e delle loro istanze inappuntabili rispetto alla decisione iniziale di chiusura. La nostra soddisfazione è rivolta soprattutto alla frazione, a chi vi abita e a chi la frequenta perché quando la politica ascolta i cittadini come abbiamo fatto noi – ha concluso la candidata più autorevole a succedere a PUGNALONI – alla fine riesce sempre a portare a casa risultati importanti e di beneficio comune”.
Annuisce PUGNALONI prima di vedersi crescere il naso, stile Pinocchio: “L’ascolto e la partecipazione sono la vera forza del saper amministrar bene…”
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