STAFFOGLORIO O GLORISTAFFA? SCOPRI PER PRIMO LE TRE DIFFERENZE! STESSO TAILLEUR BIANCO E PURE STESSO COLORE CELESTE DELLE UNGHIE!

La Staffolani nel scendere in campo a Sindaco ha scelto di imitare, al limite del “falso in atto pubblico” il look e persino i particolari delle unghie della Glorio! Difficile pensare ad una svista o ad una casualità. Sarà così anche per il programma elettorale… copiato di sana pianta?
Da proporre all’amico MOSCA per pubblicare sul prossimo numero de “La Settimana Enigmistica” per la rubrica: trova le tre differenze!
Non sappiamo se super Micy, detta “la giusta”, abbia assoldato o meno uno squadrone di professionisti del look, del sorriso, del parlare facile. Temiamo che ne faccia abbondantemente a meno.
Purtroppo i risultati si vedono ad occhio nudo; pure ad occhio di maschio, in genere poco attento ai particolari sui vestiari femminili.
Parrebbe proprio che la STAFFOLANI, oltre ad aver “dimenticato” il logo elettorale (della propria lista e della lista altrui), non abbia neanche perso tempo e neanche degnato di un solo sguardo l’immagine ufficiale scelto dal Sindaco Michela GLORIO, scesa in campo da mesi e mesi.

L’avesse banalmente fatto (o qualcuno in Fdi lo avesse fatto per lei) avrebbe banalmente scoperto che il Primo cittadino in pectore veste un tailleur color bianco, sotto giacca in tinta, unghie laccate celesti, zero trucco e rossetto. Elegante, un pò troppo maschile per i nostri gusti alfa, ma alla fine ci sta… non è da questi particolari che si giudica un giocatore…
Un giocatore – insegna DE GREGORI – lo vedi dal coraggio, dall’altruismo e dalla fantasia… tutte doti mancanti, specie l’ultima, alla STAFFOLANI che sarà anche “la giusta” ma certo “giusta fino ad un certo punto…”.
Benedettissima figliola, chiediamo. Come si fa a presentarsi in tinta identica, stesso tailleur, identico top e persino uguale smalto celestino disteso sulle unghie?

Abbiamo chiesto informazioni al Sindaco GLORIO chiedendo, per par condicio, di render noto, a questo punto, anche il nome della propria parrucchiera di fiducia… in modo di tingere i capelli de “la giusta” della stessa tinta mora in dote naturalmente alla GLORIO e magari, già che la parrucchiera è in azione, di disegnare un taglio simile a quello esibito dalla candidata del Centro-Sinistra.
Dopo di che un salto all’ottica più vicina e via gli occhiali per un bel paio di lenti a contatto a completare l’appropriazione della altrui identità. Chissà se anche le stesse idee e modo di fare.
Avremmo così ottenuto una perfetta copia conforme della STAFFOLANI in GLORIO, altezza a parte, geneticamente modificata dalla prima – e ormai non più rimediabile – per i lunghi anni passati dalla “giusta” nello sport e con la pallavolo.
Ma che senso ha, si gradirebbe una spiegazione, creare in laboratorio una artificiosa STAFFOGLORIO o una altrettanto falsa GLORISTAFFA?
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