STOP AL PROCESSO CAIMMI, PER L’UOMO PERIZIA PSICHIATRICA A GIUDIZIO PER STALKING IL PAPA’ DI ELISA, SUICIDA ANORESSICA

La richiesta di procedere ad esame medico della mente, avanzata dalla ex moglie Sabrina Cantori, al centro degli atti persecutori messo in atto dall’uomo fino ad ottobre 2022. Giudice, pubblico ministero e avvocato difensore concordi nell’accettare l’istanza della donna, parte civile nel procedimento
Accordata la perizia psichiatrica, chiesta dalla ex moglie Sabrina CANTORI, per far luce sulle capacità di intendere e volere di Roberto CAIMMI, 71 anni, padre di Elisa, suicida nel 2014 a soli 23 anni.
Proprio quella lontana vicenda, comprensibilmente sempre viva a tormentare la mente dell’uomo, potrebbe aver sconvolto l’esistenza di CAIMMI – ha sostenuto in Tribunale l’avvocato Alessandro ANTONELLI, legale di parte civile per conto della CANTORI – al punto di identificare nella ex moglie la terribile motivazione dell’insano gesto compiuto dalla ragazza.
Elisa, purtroppo, alle prese con questioni pesanti legate ad una anoressia ingigantita nella mente di ragazza a livello di invincibile, si era data la morte nel febbraio del 2014 impiccandosi alla tenda della propria cameretta, in via Bernini, quartiere Guazzatore.

Toccò proprio alla mamma la sorte della scoperta del corpo senza vita di Elisa e da allora i tormenti di madre e di moglie non si sono più placati.
Dopo anni, a rinfocolare l’episodio e riportarlo a triste attualità, la decisione di CAIMMI di screditare la fama della donna affiggendo in ogni dove, dalla fermata autobus al supermercato e persino al Cimitero dove riposa Elisa, chilometrici volantini in cui si accusa l’ex di ogni cosa, compreso di “averci rimesso una figlia”
Un atteggiamento, quello per cui è alla sbarra Roberto CAIMMI, accusato di atti persecutori e diffamazione nei confronti della ex moglie, certamente oltre le righe, concretizzatosi con l’accusa gravissima e gratuita, verso Sabrina CANTORI, di aver istigato la figlia Elisa al suicidio!
Così ieri, a dibattimento ormai esaurito, al giudice Martina MARTINANGELI è giunta la conclusione della parte civile di procedere con una perizia psichiatrica. Richiesta accolta senza opposizione ne del Pubblico ministero Valeria CIGLIOLA che dall’avvocato difensore di CAIMMI Nicoletta PELINGA.
Entro 48 ore all’uomo, nell’udienza precedente ai domiciliari per aver violato la prescrizione del Questore a non avvicinarsi ai luoghi frequentati dalla CANTORI, verrà affiancato uno psichiatra, chiamato a far luce sulla pienezza o meno della facoltà di intendere e volere e quindi sulle capacità di affrontare un giudizio.
Richiesta avanzata, come ricordato, da una moglie piegata dal dolore che non potrà mai esaurirsi e comunque costretta nell’ottobre 2022 a denunciare l’uomo ai Carabinieri per l’impossibilità di condurre una vita appena normale.
Dunque stop al processo e spazio al verdetto psichiatrico, atteso entro l’estate
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