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E sull’esonero a sorpresa di mister FENUCCI non accenna a placarsi il doppio braccio di ferro, intentato dal patron Stefano ORLANDONI, in contemporanea, sul un doppio fronte: contro i giocatori e contro i dirigenti dell’Osimo Stazione! Sperando sempre di non dover recuperare anche una terza spaccatura interna, per contenere il disappunto delle famiglie paganti che usufruiscono del settore giovanile, la vera ricchezza societaria.
Il patron ed ex candidato delle Liste civiche ha dunque attraversato, anche oggi, una pessima giornata societaria, sollecitato da un lato a ripensarci e ritornare, prudentemente, indietro sulle posizioni intraprese a caldo; sull’altro verso, al contrario, tirato per la giacchetta nel resistere nella posizione anti FENUCCI.

Nel frattempo, con il passare delle ore, prendono corpo i primi fantasmi… tra cui indiscrezioni indicibili che disegnerebbero, se confermate, pesanti scenari molto vicini ad un vero e proprio mobbing!
Vere e proprie pratiche vessatorie, allo stato tutte da indagare meglio su origine e natura, che se però confermate, aprirebbero le porte a scenari sanzionabili addirittura dalle varie giustizie: civile, penale e persino tributaria!
Difficile, in un simile contesto spalmato a 360 gradi, indicare un’unica via precisa in grado di far luce sul caos in atto da sabato scorso; al momento, per significare del livello di allarme raggiunto, i tifosi bene informati della frazione, amareggiati sinceramente per essere assurti agli onori della cronaca, non sportiva ma quasi nera, parrebbero escludere dal ventaglio delle ipotesi, solo quella politica.
Nell’incertezza vissuta da troppi giorni da società e da staff tecnico, ecco che riuscire a parlare esclusivamente di calcio… equivale ad una grande impresa; da realizzarsi senza mezzi non essendo il club di Osimo Stazione strutturalmente attrezzato per fronteggiare simili tensioni.
In tale contesto, questo pomeriggio al Bernacchia, si è vissuta un’altra giornata di confronto: da un lato il gruppo dei calciatori, determinati a non cedere nella richiesta di non finire allenati da Roberto GIROLOMINI (già e attuale Amministratore delegato) e dall’altro la ferma determinazione di ORLANDONI a chiudere la protesta accettando lo stato di fatto. Pena la condanna dei calciatori a restare fino al 30 giugno 2023 vincolati all’Osimo Stazione e di restare, di fatto, inattivi.
Un compromesso al ribasso, almeno per coloro che hanno un mercato, potrebbe raggiungersi con la promessa societaria di svincolare i migliori approfittando della finestra di mercato di gennaio… una via di uscita che consentirebbe ai verdi-bianco-azzurri di riuscire, in qualche modo, a far toccare al club il porto del termine del girone di andata, condannando di fatto la GIROLOMINI band ad un ritorno da fronteggiare sul campo con resti e scarti non in grado di assicurare la salvezza.
E allora? Detto che un mister terzo, contattato da ORLANDONI nella giornata di martedì, ha già ringraziato il patron del pensiero, preferendo non impelagarsi in una vicenda a forte rischio, anche sportivo… non resta che affidarsi alle sapienti virtù di mister GIROLOMINI, allenatore di serie A incompreso; si spera utile almeno in Promozione!
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