TROPPO FORTI I CARABINIERI VERI, DENUNCIATI ALTRI DUE CC FALSI! DUE 25ENNI CAMPANI NON RIESCONO NEANCHE A CONCLUDERE TRUFFA

Norm in azione a Filottrano su assist di una 70enne troppo arzilla per abboccare alla solita storiella del figlio da aiutare ad ogni costo. La donna, intrattenuta al telefono di casa, è comunque riuscita a far telefonare il marito ai Carabinieri veri che in pochi minuti hanno bloccato la coppia prima ancora che potesse metter piede in casa! I due se la sono cavata, così, anziché con l’arresto, con la sola denuncia a piede libero per tentata truffa
Vita sempre più dura per i giovani napoletani in trasferta in Val Musone con l’idea di truffare le povere vecchiette!
Ormai i Carabinieri della Compagnia di Osimo viaggiano alla bella media di uno/due tra arrestati e denunciati ogni mese, segno inequivocabile che i nostri anziani stanno prendendo consapevolezza e tendono a farsi abbindolare molto meno facilmente e soprattutto che i nostri carabinieri hanno ormai affinato tecniche di intervento e di risposta, in tempo reale.
A farne le spese, questa mattina, due napoletani 25enni bloccati dai Carabinieri di Filottrano e dai colleghi del Norm osimano… prima ancora di riuscire a metter piedi nell’abitazione individuata dai telefonisti con la classica scusa del figlio da salvare da sicuro arresto… previo pagamento!

Una favoletta, quella dei falsi Carabinieri e dei falsi avvocati, ormai talmente sulla bocca di tutti che si fa fatica a credere che ancora, in giro per Italia, possano esistere vecchietti ed anziani che non abbiano sentito parlare della truffa e quindi predisposti a cascarci.
Appunto come non è accaduto, questa mattina, a Filottrano quando la centrale operativa di base a Napoli ha contattato il numero di utenza telefonica fissa, a random, di una 70enne… pertanto ancora perfettamente lucida e tutt’altro che disponibile ad ingrassare le entrare di simili malviventi.
La donna è stata così raggiunta dalla solita telefonata in cui un Maresciallo caritatevole le consigliava di preparare quanto più denaro e preziosi possibili da consegnare ad un presunto avvocato che sarebbe passato a casa di li a poco.

Occorreva far presto e bene per arrivare a convincere una controparte ad accontentarsi del gesto di “buona volontà”, tramite l’acconto di quanto reperito in casa, così da non sporgere denuncia ed evitare maggiori guai al povero figlio/nipote di turno.
Il problema della centrale di base a Napoli (formulando numeri su cui hanno poche o nessuna informazione, se non percepire alla risposta una voce anziana) è che la signora 70enne non ha figli di cui preoccuparsi e quindi neanche nipoti… oltre ad una età non certamente da persona in crisi di identità.
Facile a questo punto stare al gioco del telefonista, assecondarlo fingendo preoccupazione allo scopo di fargli credere che si, questo figlio mai nato andava aiutato…
Peccato che mentre era intrattenuta abilmente alla cornetta, la donna abbia avvertito il marito ad utilizzare il cellulare e chiamare di filato di Carabinieri… ahi Napoli, quelli veri.
I militari del Nucleo Operativo e Radiomobile, coordinati dal Luogotenente Giuseppe ESPOSTO, hanno mangiato le curve e hanno messo un attimo a raggiungere Filottrano, anticipati dai colleghi della locale Stazione.
Rintracciare l’auto con a bordo i due ragazzi napoletani, in giro per Filottrano, è stato così un attimo… anche perché era l’unica rinvenuta a qualche centinaio di metri dall’abitazione della 70enne!
Inevitabile l’alt della pattuglia e la successiva perquisizione dell’auto e personale che, purtroppo non ha portato a nulla dal momento che i due giovanotti non avevano avuto ancora il tempo di entrare in azione.
Non potendoli arrestare in flagrante per una truffa solo tentata, i due campani sono stati invitati a seguire la pattuglia fino in caserma dove, attraverso l’esame del traffico telefonico pregresso, si è riusciti a chiarire perché e per come i due si trovassero ad oltre 400 chilometri da casa.

I due ragazzi, alle strette, hanno così “confessato” l’intento rendendo piena collaborazione, ottenendo la rimessa in libertà, esaurite le pratiche di rito, per il reato di tentata truffa.
I due, molto probabilmente, con il processo in arrivo, riceveranno a domicilio “l’invito” formale del Questore a non rimetter piede a Filottrano e in provincia di Ancona per il lungo tempo possibile.
E magari a far girare il passa parola, tra i propri “colleghi”, che la Val Musone non è un territorio adatto per tentare altre truffe.
Qui i vecchietti sono abbastanza arzilli e i Carabinieri, quelli veri, non scherzano mica!
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