TUTTI A SENIGALLIA, A CENA CON FRATELLI DI ITALIA PECCATO CHE NELLA SPIAGGIA DI VELLUTO NON SI VOTI!

La campagna elettorale della Fiamma, firmata Carlo Ciccioli, passa dal flop di partecipazione da Ada alla prossima, incredibile serata a tavola, di venerdì, indetta a livello provinciale in una città estranea alle competizioni previste l’8 e il 9 giugno in 28 Comuni dell’Anconetano. L’appuntamento, presente Acquaroli e l’intero Stato maggiore di FdI, annunciato in primo tempo su Osimo, è invece stato dirottato in riva al mare… incuranti degli imminenti interessi elettorali della provincia
Da un flop ad un autogol. Per iniziare non c’è male! Come addetto alla logistica di qualsiasi azienda… Carlo CICCIOLI, coordinatore provinciale di Fratelli di Italia, avrebbe vita breve, dura e difficile. Probabilmente, organizzando per venerdì una cena provinciale di partito, in quel di Senigallia (città non interessata al voto dell’8 e 9 giugno) verrebbe giustamente licenziato in tronco!
PER OSIMO E' BENE CHE LE LISTE CIVICHE CORRANO SOLE IL 9 GIUGNO O AUSPICHI UN ACCORDO POLITICO CON IL CENTRO DESTRA?
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Se proprio è scritto nel destino che Osimo e gli elettori osimani facciano, da sempre, senso all’anziano politico anconetano… ecco 28 – abbiamo detto ven-tot-to – valide alternative ad un qualsiasi locale di Osimo.

AGUGLIANO (ristorante Le Noci), ARCEVIA (ristorante La Baita), BARBARA (ristorante I Tigli), BELVEDERE OSTRENSE (ristorante Nonno Enrico), CAMERATA PICENA (ristorante Le Piane), CASTELBELLINO (ristorante Bongustaio), CASTELLEONE DI SUASA (ristorante Cascina delle Rose), CASTELPLANIO (ristorante Al Cantuccio), FILOTTRANO (non vale essendosi già celebrata), GENGA (ristorante La Scaletta), MERGO (ristorante La locanda dei Ribelli), MONSANO (ristorante Paradise), MONTE ROBERTO (ristorante Rosina), MONTE SAN VITO (ristorante Gli Ulivi del monte), MONTECAROTTO (ristorante Colle dell’O), MONTEMARCIANO (ristorante Delle Rose), NUMANA (probabilmente troppo vicino ad Osimo, comunque segnaliamo il ristorante Lo Scottadito), OSTRA (ristorante Il Piazzale), POGGIO SAN MARCELLO (ristorante Da Stefano), POLVERIGI (se non fosse troppo vicino alla città, segnaliamo il ristorante Gigetto), SAN MARCELLO (ristorante La Lanterna), SAN PAOLO DI JESI (ristorante La Fenice), SASSOFERRATO (ristorante La Taverna di Bartolo), SERRA DE’ CONTI (ristorante La Tana della volpe), SERRA SAN QUIRICO (ristorante Le Copertelle), SIROLO (ammesso sia possibile, ristorante Della Rosa), STAFFOLO (ristorante La Grotta del frate) ed infine TRECASTELLI (ristorante Gustò).

Chiaramente in ognuno di questi 28 Comuni, seppur piccoli, piccolini o piccolissimi, tra 100 giorni e un mese si terrà un evento locale, denominato elezioni Comunali… una giornata speciale, anzi quasi due (compresa la novità del voto anticipato, possibile sin da sabato pomeriggio) in cui gli abitanti scelgono il proprio Sindaco; seppur in turno unico.
Come non detto. Per venerdì sera Carlo CICCIOLI ha riunito lo stato maggiore di Fratelli d’Italia provinciale e regionale in quel di Senigallia per parlare del prossimo appuntamento… 2025!
Eppure era stato lo stesso CICCIOLI, nella cena-flop da Ada per pochi intimi, a chiedere la rivincita per i primi giorni di febbraio, promettendo agli osimani una succulenta novità: portare ad Osimo per la prima volta, niente meno che il Presidente della Regione Francesco ACQUAROLI!

Una autentica rarità non essendosi, ad oggi, mai palesata in città la figura longilinea del Governatore, nonostante i ripetuti inviti della base osimana a rompere il ghiaccio.
Fatto salvo un non precedente, targato Udc, localizzato a Casenuove quasi un paio di anni fa, Osimo è probabilmente l’unica città marchigiana, delle prime dieci per importanza dei numeri, ad essere sino ad oggi privata della gioia di ospitare il leader regionale.
Chicca finale in fundo: viste le premesse, considerate le teste e vagliato lo stato dei giochi… Fratelli d’Italia sarebbe pronta, insieme alle altre forze del Centro-Destra, impalpabili ad Osimo, a dar vita ad un piano C di emergenza.
Dovesse ACQUAROLI dimostrarsi insufficientemente dotato di attributi per imporre Dino LATINI a… se stesso e agli alleati; e se anche la via di uscita ANTONELLI dovesse rivelarsi impraticabile… ecco la terza via: correre da soli al primo turno, incrociare strettamente le dita e proporre Sindaco del Centro-Destra la new entry Michela STAFFOLANI.

Da contrapporsi ad un’altra Michela, quella del Pd e soci (o meglio Rifondazione e compagni), vale a dire la Michela GLORIO.
Osimo avrebbe l’imbarazzo della scelta a distinguere tra due donne (la alta e la bassa) e addirittura tra due nomi uguali, Michela.
Auguriamoci ci venga risparmiato anche se, ogni che passa, la matassa politica, anziché dipanarsi alla lettura dei cittadini, si attorciglia sempre più su se stessa.
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