TUTTI SUL CARRO DEI VINCITORI: GLORIO & BOTTEGONI ESULTANO, MA LA COLLABORAZIONE RESTA AL PALO
Mentre la Giunta si affretta a incassare i meriti dell'Arma con post stereofonici tra Glorio e Bottegoni, il "cervellone" di via Molino Mensa resta ostaggio della burocrazia. Osimo non ha bisogno di congratulazioni di facciata che sanno di beffa, ma del ripristino immediato della normale collaborazione tra Polizia Locale e forze dell'Ordine: la sicurezza non si fa con il "politichese", ma garantendo a chi opera in prima linea gli strumenti per agire senza intoppi

di Sandro PANGRAZI
Da tre giorni OSIMO OGGI, forte di un seguito che solo all’alba di oggi oltrepassava le 10.000 letture, continua a porre un interrogativo urgente all’Amministrazione: quando verrà ripristinato l’accesso pieno, immediato e senza riserve burocratiche delle forze dell'Ordine alla sala video di via Molino Mensa?
Intendendo per "ripristinato" la consuetudine a rapporti di buon vicinato tra PL e Arma.
Parliamo del cosiddetto "cervellone", il centro nevralgico che da anni gestisce i dati inviati dalle 121 telecamere cittadine accese su Osimo.
La richiesta è di una linearità quasi banale: tornare al più presto a quella collaborazione totale tra Polizia Locale e Polizia e Carabinieri che ha caratterizzato la sicurezza cittadina fino all'avvento del Comandante Daniele BUSCARINI.
Un Comandante la cui legittimità al ruolo resta il nodo centrale, ad oggi irrisolto; ma il cui lauto compenso continua a gravare regolarmente sulle casse comunali, avallato in continuità sin da PUGNALONI per passare a PIRANI, alla Commissaria Prefettizia BRANCA e oggi, pure dalla GLORIO.
La critica è di sostanza: in un’epoca dominata dalla tecnologia, non è accettabile che le telecamere Ocr — fondamentali per tracciare le targhe in tempo reale — restino una risorsa sottoutilizzata a causa di farraginosità burocratiche che nulla hanno a che vedere con l’urgenza delle indagini.

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L’ultimo episodio è emblematico: una notte di furti conclusasi financo con il recupero della refurtiva, ma con i tre responsabili già tornati "uccel di bosco".
Senza il prezioso supporto telematico in tempo reale, i militari osimani sono stati costretti ad un’indagine "vecchio stile", perdendo così quei minuti preziosi che avrebbero evitato alla banda albanese la decorrenza dei termini per la flagranza.
Risultato? Uno Stato italiano che, per eccesso di garantismo e privacy imperante (e stavolta pure scarsa collaborazione tra uffici) finisce per regalare il "bonus libertà" a chi vive di malaffare.
Eppure, di fronte a questo corto circuito, la risposta della politica ieri sera è stata un esercizio di retorica "all’unisono", scattata stereofonicamente su Facebook all'orario di punta: 19.30
Capita che invece di risolvere i problemi di accesso alla centrale video, il Sindaco GLORIO e l’Assessore BOTTEGONI abbiano preferito la via del più comodo "politichese", ignorando le criticità segnalate da OSIMO OGGI e trincerandosi dietro un plauso di facciata, più degno di Giuda che della vicenda in se.
Sentite qui l'Assessore: "Complimenti ai Carabinieri della Compagnia di Osimo che stamattina hanno denunciato tre ladri che la notte scorsa hanno rubato in una abitazione di un cittadino osimano.

Ore 19 circa, Facebook: stesse parole, stessi concetti, stesso orario, stesso strumento. Che Sindaco e Assessore alla PL abbiano concordato di sparare in "stereo" qualche concetto di politicamente corretto per distrarre la città dalla vera questione di sicurezza?
Sono riusciti a recuperare anche tutta la refurtiva. Il vostro lavoro ci fa sentire più sicuri. La collaborazione da parte dell’Amministrazione comunale non verrà mai meno".
Ancora più edulcorata la narrazione del Sindaco: "Voglio complimentarmi con i Carabinieri della Compagnia di Osimo che hanno fermato una banda di ladri la notte scorsa nella zona di Loreto.
Stando alle indagini, avevano appena razziato una casa ad Osimo. I Carabinieri nel fermarli sono riusciti a rintracciare il bottino e a riconsegnarlo alla vittima.
Ci tengo a ringraziarli perché con il loro lavoro rendono la nostra comunità più sicura. L’Amministrazione comunale non farà mancare il suo contributo su questo tema così complesso e sentito dalla cittadinanza".
Sia chiaro: non è con le pergamene tutti gli anni per San Giuseppe o con i ringraziamenti "social" di convenienza che si tutela il territorio.
Continuare con sole parole è anche una mancanza di rispetto verso chi rischia la vita ogni giorno; servono strumenti non buone intenzioni.
Siamo certi che carabinieri e poliziotti non chiedano pacche sulle spalle, ma di essere messi in condizione di lavorare sempre, senza ostacoli burocratici o "inghippi" tra le diverse caserme.
Il Sindaco GLORIO scelga come uscire dall’impasse: magari l’avvicendamento anticipato, rispetto alla scadenza del 30 giugno, al Comando della Polizia Locale potrebbe costituire la soluzione attesa.
Certo è che la mossa pare assomigliare sempre più ad un passaggio obbligato, non rinviabile.
Tutto il resto pare davvero aria fritta.





