“TUTTO MIO” ANTONELLI METTE PANE E ACQUA PURE PROPRI COLONNELLI AZZERATE LE 4 LISTE A SOSTEGNO, ADDIO DI SEVERINI, DIONISI E SANTONI

Fatale resa dei conti con la spartizione delle ultime briciole di potere, rifiutate dalla gran parte dei componenti i quattro “partiti” che hanno affiancato l’ingegnere al primo turno e soprattutto al ballottaggio. Quasi tutti si sentono umiliati, sfruttati, presi in giro… in pratica utilizzati fino all’ultimo istante utile per poi essere messi all’angolo come una scarpa vecchia. L’uscita in massa di quasi l’intera forza lavoro civica, darà presto modo all’Assessore ai Lavori pubblici di chiedere ospitalità all’amico Carlo Ciccioli (attuale vero Dominus di Osimo) facilitandone l’ingresso in Fratelli di Italia
MONICA BORDONI RESTA CON PIRANI E PURE CON LATINI! RITENETE OPPORTUNA LA CONFERMA A CAPO DI GABINETTO IN REGIONE?
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DOPO 80 ANNI OSIMO RISCHIA DI ANDARE AD ELEZIONI ANTICIPATE. DI CHI LA COLPA PRINCIPALE?
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A chi interessa uno strapuntino al settore Cultura, sezione kepab, hamburger e patatine fritte?
Alzino ora la mano coloro che farebbero un pensierino concreto al BAMBOZZI, in qualità di Consigliere a zero euro l’anno?
Ed infine chi tra voi si rende disponibile, tra quanti rimangono ancora senza neanche un predellino su cui appoggiare le stanche terga, per il delicato incarico di addetto alla vigilanza sul corretto utilizzo dei bagni pubblici, tema tra i più sentiti in città?
Queste e altre amenità – degne di discussione in un raduno di “piccoli esploratori” alle prime armi… ma assai meno appetibili se date in pasto, oltretutto come ipotesi da conquistare, ai trombati di serie C e D della politica nostrana – hanno dato vita, lunedì, all’ennesima puntata di “Affari nostri”, settore facciamoci allegramente del male.

Protagonista di giornata dell’ennesima pre consiliare, essendo regalie di competenza del Consiglio comunale in programma giovedì pomeriggio, il Presidente SIMONCINI, relatore per conto della maggioranza di un insieme di inutili proposte, tutte ad alto potenziale di fregatura, destinate nell’ordine alle seguenti categorie di Antonelliani pentiti, così suddivisi per categorie di sdegno: A) super delusi, B) grandemente sdegnati e C) furenti & rabbiosi. Tutti o quasi, almeno al 70% degli aventi diritto, indistintamente imbestialiti dal trattamento Sandro ANTONELLI ricevuto.
Essendo i Latiniani chiamatisi da tempo fuori dai giochi, indisponibili alla di brutale lottizzazione politica in corso d’opera e con i Piraniani tutti da tempo sistemati o con in mano cambiali d’oro da porre presto all’incasso… quale occasione migliore per cercare di accontentare i candidati più meritevoli, gli amici più competenti, le famiglie più virtuose, gli amici degli amici più leali tra i centinaio di nominativi apparsi nelle sei liste apparentate made in ANTONELLI?
Un calcolo, quello dell’ingegnere di Campocavallo (di cui non sarebbe inopportuno, visti i risultati di altre equazioni di primo e secondo grado non risolte, chiedersi della bontà degli studi portati a temine) miseramente naufragato di fronte alla pochezza dell’offerta: briciole, rimasugli, frammenti di potere… insomma vere e proprie minuzzaglie la cui offerta, anziché calmare, ha mandato ancor più “fuori di testa” la vasta platea degli scontenti.

Esempio chiarificatore, anche troppo, che facciamo prendendo in esame le “Tre Marie” – Maria vergine, Maria di Cleofa e Maria Maddalena – qui personificate da Argentina SEVERINI, Giulia DIONISI e Monica SANTONI, tutte spose strapentite di essere state sedotte e poi abbandonate (leggi aver lavorato gratis per molti mesi e portato qualche centinaio di voti a favore dell’ingegnere-pescecane).
A Maria vergine alias Argentina SEVERINI, che pure si era proposta di lavorare gratis e di impegnarsi per la Asso, rimanendo “inaudita altera parte”, ANTONELLI ha proposto un ruolo di collaboratrice dell’Assessore alla Cultura Federica FANTASIA, facendo balenare nella mente della prof l’idea interessante di occuparsi a tempo pieno, H24, delle future sistemazioni ambulanti dei kepababbari e porchettari osimani; il tutto nell’ambito di feste, fiere, sagre ed eventi di qualità… e in stretta collaborazione con un esperto meteo da identificarsi, in grado di produrre previsioni del tempo attendibili (almeno 15 giorni) sull’andamento possibile dei venti. Manco a dirlo, in relazione allo spargersi nell’aria di “odori non sempre gradevoli”.

La poveretta, ascoltata l’offerta, ringraziò il dottor ANTONELLI ma si tenne il pacco, convinta di poter ambire a qualcosa di meglio o più. Avrà fatto bene?
Stesso interrogativo è da girarsi a Maria di Cleofa, alias Giulia DIONISI, un’altra col dente un pochino avvelenato, a cui un destino cinico e forse pure leggermente baro ha riservato uno sgabello alla Fondazione Padre BAMBOZZI, in qualità di semplice Consigliere. La risposta testuale della psicologa, pure negativa, non è però qui riferibile, almeno su un giornale aperto ad ogni tipo di sensibilità, anche la più candida, che mai sognerebbe l’esistenza di simili vocaboli, sia pur pronunciati come una sorta di liberazione interiore.
E siamo così al terzo e ultimo caso, esemplificativo di come stanno andando le cose all’interno di liste che, non si direbbe, hanno appena vinto le elezioni.
Maria Maddalena, qui rappresentata da Monica SANTONI, non è stata neanche interpellata dal padre-padrone di Campocavallo! La coordinatrice di Forza Italia che, giusto ieri ha fatto valere la filiera istituzionale per riportare a casa Stefano PESARESI e quasi 200 italiani “dimenticati” sull’isola di Madera da quasi quattro giorni, si è così aggiudicata il premio annuale “delusione d’oro”, staccando tutti sul traguardo con l’ultima cocente insoddisfazione.

Pare che a motivare paron ANTONELLI a non formularle neanche una ipotesi di qualcosa alla SANTONI, abbiano giocato i due in serie appena incassati sotto il mento dalla SEVERINI e dalla DIONISI. E che quindi ANTONELI abbia voluto risparmiarsi un fragoroso pernacchio; si ha ragione di temere non solo simbolico.
E con questo terzo no virtuale si può dire definitivamente archiviata la fallimentare esperienza civica (?) di ANTONELLI, ormai pronto, perso per perso, per entrare nel gran calderone della politica partitica, in quel di Fratelli di Italia, con vista teorica, decisamente immaginifica ed immaginaria, sul giardino delle Regionali di ottobre 2025.

Avendo nominato Forza Italia come non riconoscere a Carlo CICCIOLI il titolo di nuovo “Dominus” della politica osimana, risultando al 60° dell’incontro in corso dal 2001, nettamente in vantaggio su LATINI col punteggio di CICCIOLI 3 LATINI 1. Ma attenzione all’ultima mezz’ora di partita, decisiva a formare il risultato finale che, segnaliamo, non potrà essere di parità.
Al minuto 90 e recupero esaurito, uno dei due contendenti dovrà risultare vincitore dello scontro epocale tra due dinosauri. Diversamente, ci fosse un pareggio, oggi lontano, si andrà direttamente ai calci di rigore per stabilire a chi intestare la politica cittadina del decennio a venire, a partire dal 2025.
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