UBRIACO, LITIGA CON LA MADRE E MANDA DUE CARABINIERI OSPEDALE I MILITARI COSTRETTI ALL’UTILIZZO TASER PER FAR RAGIONARE L’UOMO

Arrestato il figlio Massimiliano Silvestri, 46, nato a Roma ma residente ad Ancona. L’episodio familiare, sfociato in violenza privata e resistenza a pubblico ufficiale, è accaduto lunedì sera in una abitazione di Aspio Terme. L’uomo rimesso in libertà, attenderà il processo occupandosi fino ad allora di lavori socialmente utili
Si presenta in casa della madre, ubriaco e con una chiara richiesta di soldi. Inevitabile la lite, in appartamento di via Chiusa, ad Aspio Terme, scoppiata tra la donna e il figlio Massimiliano SILVESTRI, 46 anni.
Così lunedì sera l’uomo, nato a Roma ma residente ad Ancona, ha iniziato a spintonare l’anziana mamma al rifiuto della poveretta di foraggiare le richieste di aiuto economico; scambio di vedute differenti divenuto ben presto violento, fino a tramutarsi in lite.
Al culmine dell’alterco la donna si è così vista costretta a ricorrere al 112 per essere soccorsa da un’ambulanza, in seguito ad alcune contusioni riportate nel corpo a corpo.
Con un medico, però, in via Chiusa è giunta, per ogni evenienza, anche una pattuglia dei Carabinieri del nucleo operativo, allo scopo di rilevare le circostanze dell’accaduto.

E’ in questo frangente che Massimiliano SILVESTRI, ancora in predi ai fumi dell’alcool e non avendo sbollito neanche l’ira per il rifiuto subito, ha avuto la pessima idea di fronteggiare fisicamente anche i militari, accolti in casa, anziché benvenuti, a calci a male parole.
Esattamente più calci e pugni che parole, però, tanto che ben due Carabinieri, al termine della visita, sono dovuti ricorrere alle cure del pronto soccorso per lievi lesioni.
Vista la mala parata dei primi intervenuti, alla pattuglia Carabinieri seguente è così toccato far ricorso all’utilizzo del Taser, lo speciale fucile elettrico che attraverso arpioni particolari, cosiddetti dardi, supera l’ostacolo di vestiti e quant’altro, conficcandosi nella pelle fino a tramortire il malcapitato con una scossa elettrica a tensione contenuta.

Centrato in petto al primo colpo, Massimiliano SILVESTRI è così precipitato a terra per il tempo necessario ai Carabinieri per rimetterlo in piedi e ammanettarlo per la violenza esercitata nei confronti della madre e la resistenza a pubblico ufficiale.
Sottoposto ai domiciliari, ad Ancona, SILVESTRI (qualche precedente di scarso rilievo penale) è comparso davanti al giudice ieri mattina per la convalida dell’arresto.
L’uomo è stato però immediatamente rimesso in libertà, in attesa del processo scadenzato per ottobre. Nell’attesa della nuova udienza Massimiliano SILVESTRI dovrà dimostrare di aver ben meritato la libertà e la fiducia concessa occupandosi di lavori socialmente utili.
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