UMILIATI PIRANI E I SUOI TIRAPIEDI: “DITECI CON CHI STATE?” POPOLAZIONE INFEROCITA A SAN PATERNIANO, GIUNTA IN FUGA

Per il Sindaco, in attesa a minuti della sentenza del Tar che dovrebbe porre fine a tre mesi avvilenti per la città, forse l’ultima serata da Primo cittadino, di sicuro la più mortificante delle troppe già vissute. In circa 200 hanno ripetutamente zittito Pirani e Antonelli (quest’ultimo ha persino lanciato il microfono alla folla!) presentatisi senza argomenti al confronto. “Possiamo far poco per voi, la legge sta dalla parte di Sgr”. E parte la rivolta
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Surclassato dalla popolazione di San Paterniano, fin quasi a subire l’umiliazione di essere trattato a pesci in faccia!
Per PIRANI e soci prima ancora del Tar (sentenza attesa a minuti) la serata di ieri non si p confermata la migliore delle idee possibili… travolti senza ostacoli dalla cittadinanza locale presentatasi alla riunione anti-cacca al limite del feroce!
Nonostante la claque “assoldata” alla bisogna, attraverso il passa parola garantito al Sindaco dal fratello Michele, autista (a riempire come un uovo il salone parrocchiale con circa 200 presenze), il dopo cena a San Paterniano verrà ricordato, tra tutti, come il meno piacevole in assoluto e di gran lunga.
Che la trippa da distribuire agli infuriati gatti locali non fosse ne sufficiente per quantità e ne apprezzabile per qualità, han pensato a metterlo subito in chiaro i residenti, fuori da ogni grazia di Dio possibile e intenzionati a massacrare, se necessario non solo a parole, ogni bastian contrario.
Il primo a pagarne le spese, come prevedibile, è stato Sandro ANTONELLI, ovvero colui che, nella sua testa (e sua soltanto), ha elaborato per mesi l’idea malsana di poter essere il nuovo Sindaco di Osimo, fin quasi ad autoconvincersi di essere davvero lui er mejo figo del bigonzo.

Precipitato a terra, con danni. Ieri la cittadinanza lo ha letteralmente afferrato dal ramo dell’albero su cui pendeva metaforicamente, per strattonarlo a terra quasi con violenza… come per liberarsi di un usurpatore, di uno che, anziché lavorare per il popolo parrebbe ben più adatto a viverci. Alle spalle ma vivere del popolo.
Dopo appena un minuto dalla apertura dei lavori, forse meno, in cui ANTONELLI ha chiesto la parola per provare a saggiare gli umori della folla, l’Assessore è stato costretto alla ritirata strategica, interrotto una, due, tre volte dalla platea… fino al clamoroso forfait con il lancio del microfono verso il pubblico che, per fortuna, non ha raccolto la provocazione.
Non è andata meglio, con queste premesse, neanche al Sindaco Francesco PIRANI che, anch’egli, ha provato per una decina di volte, inutilmente, a riprendere le fila del discorso mai pronunciato da ANTONELLI, venendo puntualmente interrotto ogni qual volta ha lasciato intendere ai cittadini di avere, piacevolmente, le mani legate. E di non poter altro, per loro, che portare i propri auguri e comprensione umana per gli inevitabili disagi in arrivo con centomila tonnellate e oltre di cacca da trasformare in biometano attraverso i due impianti già acquisiti da SGR.
Peccato non poter trasmettere un riflesso filmato della serata che, probabilmente avrebbe ben meritato una diretta web via Facebook, ma il clima è apparso per tutto il tempo da stadio… come quando al 90° e oltre l’arbitro fischia contro alla squadra di casa un rigore inventato.

Autentici “bou” di scherno (che se PIRANI non fosse, come senz’altro è, inequivocabilmente di pelle bianca, avrebbero potuto far pensare ad ululati di dileggio razziale) hanno messo fine alla degradante pantomima, non prima che dal pubblico si alzasse, forte, la madre di tutte le domande: “Vogliamo sapere dal Sindaco di Osimo da che parte sta? Con i cittadini di San Paterniano e Casenuove e di Osimo o con la SGR?”.
Al requisito stringente, PIRANI non ha mai risposto, facendo oltremodo lievitare la temperatura ambientale, già al limite dell’esplosione.
Ultimo infruttuoso tentativo, allorquando PIRANI, vistosi perso e senza più argomenti, ha lanciato nello stagno ribollente di rabbia l’idea di un prossimo confronto eventuale, allargato alla SGR, parte interessata al pari della cittadinanza.
E’ stato a questo punto che il massimo rappresentante, ancora per pochi minuti, dei cittadini osimani, è stato ricoperto da un’ultima salva di “vaffa” che hanno, di fatto, messo fine alla incresciosa serata.
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