VILLA GENTILONI PRESA D’ASSALTO DAL POPOLO DI LUCA PAOLOROSSI BEN OLTRE MILLE PRESENZE E FUOCHI A RITMO DI FRATELLI DI ITALIA!

Il Maestro, ancora una volta, non ha lesinato la proposta accogliendo in casa, a villa Gentiloni, amici ed avversari, insomma il popolo di Filottrano. Vietato Dal Comune lo spettacolo pirotecnico per motivi di sicurezza, Paolorossi ha comunque proposto, per la chiusura dell’happening, una immagine a dir poco suggestiva scandita dall’inno di Mameli. Inaugurato in precedenza il “Parco delle Mani”, opera dell’artista Rocchetti. Grande successo senza uguali
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Ancora una volta hanno avuto ragione i molti presenti.
Nonostante l’autentica sfacchinata lungo i non esattamente dolci crinali marchigiani a cui l’organizzazione di PAOLOROSSI ha inevitabilmente “costretto” oltre un migliaio di supporters del Maestro, filottranesi e non, tutto è riuscito alla perfezione.
Fuochi di artificio, letteralmente grandiosi (e che qui riproduciamo in video) che inutilmente la Sindaca GIULIONI ha provato a stoppare vantando misteriose misure di sicurezza.
Ma andiamo con ordine. L’appuntamento con l’elettorato, i curiosi, gli infiltrati, i molto osimani e quanti, da qualche settimana, sono attratti dalle gesta “elettorali alla sua maniera” di Luca PAOLOROSSI, hanno preso letteralmente d’assalto Villa GENTILONI sin dal primo pomeriggio.
Sbarrato l’ingresso principale alla villa per eccesso di partecipazione, amici ed elettori del “sarto matto” (come con confidenza PAOLOROSSI accetta volentieri di essere riconosciuto) sono stati convogliati dalla Protezione civile di Filottrano, schierata in forze, lungo una stradina di campagna che fiancheggia la ricca dimora e da qui imbucati in un parcheggio improvvisato in mezzo a spighe di grano, dispiego di lucciole, odore di terra e di erba appena tagliata.

Un’immagine bucolica che però non ha fatto i conti con la distanza, almeno mezzo chilometro, in ripida salita, per raggiungere il maniero della gran festa.
Un percorso di una qualche difficoltà, anche sotto il sole, accettato da un migliaio di persone, forse più, in perfetta letizia, quasi con gioia… come una processione, un fioretto, un prolungamento aggiuntivo del mese Mariano.

Nessun big della politica ha preso parte alla kermesse, nonostante l’annunciata ma mancata partecipazione del Presidente dell’Assemblea regionale Dino LATINI (che avrebbe dovuto dare il benvenuto e la benedizione definitiva a PAOLOROSSI in politica), a dimostrazione che il messaggio di novità insito con la candidatura a Sindaco dello stilista dei big, è passata tra la gente.

Guai però a chiamarlo troppo presto Sindaco! C’hanno provato in molti, per l’intero pomeriggio e fino a mezzanotte quando è scattato il rompete le righe e alla spicciolata la gente si è perduta nella notte, tra le lucciole molto più numerose a rischiarare il percorso, verso l’improvvisato parcheggio, tra il grano…
Diciamo che almeno la doppia processione, in entrata e in uscita da villa GENTILONI è servita per far ammirare al pubblico le opere che un altro Maestro filottranese, l’artista “del fuoco” Nazareno ROCCHETTI, ha voluto posizionare sul parco della villa, denominato non a caso “Le Mani”; tema scelto appositamente da PAOLOROSSI come una rivincita verso una rara malattia della pelle che lo affligge da tempo al palmo degli arti.

Come venerdì sera, al Torquiz, per la presentazione della squadra, Luca PAOLOROSSI è riuscito a emozionare e strabiliare tutti per la grandezza e peculiarità di una proposta “politica” innovativa… anche ieri sera i filottranesi hanno apprezzato, applaudito, mangiato, ballato ed ascoltato, diremmo quasi pregustato, in un clima di assoluto relax, la buona nuova che avanza.

Tutto non poteva non finire con uno grandioso spettacolo pirotecnico, ritmato al suono dell’Inno di Italia (non a caso si festeggiavano anche i 78 anni della Repubblica), che al pari della scenografia ha rubato lo sguardo e l’ascolto a tutta villa Gentiloni.
E dire che quanto sopra mostrato è soltanto una piccola parte di quanto i Maestro avrebbe voluto “sparare” in aria. “Purtroppo in Comune, a cui era d’obbligo rivolgersi per l’autorizzazione allo spettacolo – ha confidato PAOLOROSSI – ci ha negato il permesso, adducendo invalicabili motivi di sicurezza. Abbiamo fatto lo stesso, in tono “minore” ma pur sempre uno spettacolo degno. Quelli che avete appena visto, quindi, erano fuochi di artificio in libera vendita che non necessitano di alcuna autorizzazione…”.
Vorrà dire – gli ha fatto eco un popolo entusiasta – che domenica sera, il permesso di vedere i veri fuochi lo chiederai al nuovo Sindaco…

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