lunedì, 16 marzo 2026

5 ASSENZE E 7 FRANCHI TIRATORI: ECCO CHI E DOVE HANNO TRADITO

Ovvero, come Ciccioli e Tombolini hanno regalato al Centro-Sinistra pure la Provincia! Non si è trattato di un incidente ma piuttosto di un metodo, già sperimentato con i fallimenti di Osimo 2024 e Osimo 2025. La riconferma di Carnevali è la pietra tombale sulla credibilità tattica di chi, per la terza volta consecutiva, ha dimostrato di non saper contare i propri voti. Ancona tre volte, Arcevia due e poi Cupramontana, Jesi, Falconara Marittima, Senigallia, Osimo (la Staffolani?), Monte San Vito (Cillo?) e persino Filottrano!

Di Sandro Pangrazi | 16-Mar-2026 5 min di lettura
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5 ASSENZE E 7 FRANCHI TIRATORI: ECCO CHI E DOVE HANNO TRADITO

 

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ESCLUSIVA di Sandro PANGRAZI

Doveva essere un testa a testa all'ultimo voto ed è diventata una Caporetto: 42 a 58!

La matematica, anche alle elezioni provinciali è spietata; ma la politica lo è ancora di più. 
Il dato finale che vede Daniele CARNEVALI riconfermato Presidente della Provincia di Ancona non è il frutto di un’onda popolare ma di un’implosione interna al Centro-Destra, Caporetto che ha due registi d’eccezione: Carlo CICCIOLI (FdI) e Gianluigi TOMBOLINI (FI). 
In qualità di Coordinatori provinciali il loro compito era uno solo: trasformare la superiorità numerica degli amministratori di Centro-Destra della marca anconetana in voti certi. 
Hanno fallito. Per la terza volta in tre anni.

Per una volta, grazie al voto "ponderato" urna molto meno segreta del solito. Ciò nonostante in 12 hanno creduto di poter colpire alle spalle.

Il vizio di Osimo: tre default su tre in appena tre anni
Per chi ha seguito le cronache politiche locali, questo disastro ha il sapore amaro del "già visto". CICCIOLI e Tombolini arrivavano a questa sfida provinciale con un curriculum segnato dal marchio di fabbrica del fallimento osimano. 
Prima il caos del 2024, con una gestione delle candidature che ha spaccato la coalizione; poi il bis nel 2025, dove l'incapacità di sintesi dei due Coordinatori ha riconsegnato Osimo ad un Centro-Sinistra della peggior specie su un piatto d'argento. 
La Provincia del 2026 non è che l'ultimo atto di un triennio nero: chi non ha saputo gestire un Comune, ha ora dimostrato di non saper gestire un intero territorio. Tre anni, tre sconfitte. Basta.

Scheda per scheda, ecco chi e dove hanno tradito

La mossa anticipata di CARNEVALI
Mentre CICCIOLI e TOMBOLINI si crogiolavano nella certezza aritmetica dei loro seggi, CARNEVALI giocava già un'altra partita. 
Sin dall'inizio della settimana, OSIMO OGGI era a conoscenza e il Presidente uscente certo del risultato finale. 
Con una strategia di "corpo a corpo" politico, CARNEVALI e la coalizione di Centro-Sinistra si erano mossi preventivamente su 12 profili ritenuti "critici"; e lo hanno fatto con largo anticipo, intercettando malumori e promesse mancate che i Coordinatori del Centro-Destra non hanno saputo (o voluto) vedere. 
Quando PAOLOROSSI ha iniziato la sua corsa, la trappola era già scattata: i voti erano già stati "messi in sicurezza" dal Centro-Sinistra nel silenzio assordante di chi doveva vigilare.

Nell'ombra un cecchino attende il proprio momento. In 12, ieri a Passo Varano, hanno tradito il mandato degli elettori.

La falla dei dodici apostati
Dodici voti. Otto tradimenti diretti e quattro assenze strategiche. 
Se CICCIOLI e TOMBOLINI, più il primo che il secondo, avessero saputo blindare i propri consiglieri, oggi Luca PAOLOROSSI sarebbe il primo Presidente non di Sinistra nella storia della Provincia. 
Invece, la cronaca dell’urna racconta di un’emorragia di consensi senza precedenti. 
Il caso di Ancona è l'emblema del disastro: solo nella città del Sindaco SILVETTI, roccaforte del "Modello Marche", mancano all'appello ben tre dei dodici voti complessivi. 
Un assente e due franchi tiratori che, bontà loro, hanno preferito sostenere altri cinque anni di CARNEVALI piuttosto che aprire le porte al "Sindaco strano". 
Dov’era il coordinamento di Fratelli d'Italia mentre il capoluogo e il territorio perdevano pezzi nel silenzio?

Osimo e i territori abbandonati
Ironia della sorte, è ancora Osimo a dare il colpo di grazia. 
Nonostante il lavoro (a parole) di Michela STAFFOLANI per tenere unito il gruppo di FdI, proprio "super Micky" appare la principale sospettata. Predicare bene ma razzolare male. Non sarebbe peraltro una novità ma una strategia già vista e collaudata.
L'incapacità dei vertici provinciali, poi, di ricucire gli strappi del passato - vedi il caso CILLO a Monte San Vito, ha prodotto l'ennesimo franco tiratore di Fascia E. 
Lo stesso è accaduto a Jesi, Senigallia e come detto, persino nella super attenzionata Monte San Vito. 
TOMBOLINI, che ha tenuto la sua Numana, non è però riuscito a irradiare alcuna disciplina nel resto della coalizione, in particolare nel mondo largo delle Liste civiche paesane che, in maggioranza, si rifanno ad un pensiero politico forzista, confermando che il suo raggio d'azione finisce dove iniziano i problemi veri.

Le colpe della sconfitta
Oggi il Centro-Sinistra festeggia una vittoria regalata dalla debolezza altrui. 
CARNEVALI ha saputo governare le contraddizioni del suo campo, mentre il Centro-Destra è affogato nelle proprie. Dopo i doppi disastri nella nostra città, questa sconfitta provinciale conferma che gli errori del passato non sono serviti a nulla, pronti ad essere replicati all'infinito, fino al 2030.
In compenso mette, auspicabilmente, la parola fine alla credibilità dei due Coordinatori. 
Se il Centro-Destra voleva issare la propria bandierina e conquistare l'ultimo dei fortini possibili, ha però scelto Generali sbagliati. 
Le responsabilità del fallimenti a catena sono alla portata di tutti, politicamente leggibili; cadono interamente su CICCIOLI e TOMBOLINI che hanno avuto fino all'ultimo, tra le mani, la chiave magica della Provincia ma l'hanno lasciata cadere, anche per questo giro, nell'urna sbagliata dell'avversario! 
Tre anni di fallimenti... posson bastare.

Riassunto finale della Caporetto provinciale (13.777 voti ponderati reali contro appena 477 mancanti teorici)

P.S. Per la cronaca CARNEVALI si è imposto con un ribaltone su PAOLOROSSI (58.18% contro 41.82%) frutto di un vantaggio di 13.777 voti ponderati... quando invece, senza traditori e belle statuine, avremmo dovuto assistere ad un testa a testa all'ultimo voto!

 

 

 

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