mercoledì, 18 marzo 2026

DESTINI INCROCIATI 2028: ANCONA INCASSA UN MILIONE PER LA CULTURA, OSIMO NE SPENDE 40.000 PER FARSI CHIAMARE CITTA' DELLO SPORT

Mentre il Ministero bonifica un milione di euro nelle casse di Ancona, Osimo risponde prelevando fondi pubblici per finanziare il 'soggiorno da emiri' dei commissari Aces. Una caccia allo sfarzo che non ammette deroghe: per accontentare i palati fini di questi 'esperti' dello sport e del lusso, la Giunta Glorio si lancia alla ricerca dell'unica struttura a 5 stelle operante in provincia (probabilmente il View Place & Spa di Numana) tra suite imperiali e conti da capogiro, mentre le palestre cittadine restano al verde

Di Sandro Pangrazi | 18-Mar-2026 4 min di lettura
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DESTINI INCROCIATI 2028: ANCONA INCASSA UN MILIONE PER LA CULTURA, OSIMO NE SPENDE 40.000 PER FARSI CHIAMARE CITTA' DELLO SPORT

 

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di Sandro PANGRAZI

Ecco il Ministro GIULI decretare Ancona Capitale italiana della Cultura 2028, bonificando in pompa magna al Sindaco SILVETTI l'importo di un milione di euro per il dossier "Ancona, questo adesso"; 15 chilometri più a sud Osimo è invece alle prese con ben altre scadenze per lo stesso orizzonte temporale: reperire fondi. 
La città, una volta avviata la pratica con l'associazione no profit belga Aces, deve ora rimediare la migliore accoglienza possibile ai cinque ospiti, delegati di Aces Europe, in arrivo ad Osimo il 5 e 6 settembre, indispensabili per centrare l’obiettivo (a pagamento) di portare ad Osimo il vessillo europeo di "Città dello Sport", proprio per il 2028 come Ancona per la Cultura italiana. 
Il confronto tra le due iniziative, gemelle per data, è purtroppo per noi impietoso: se da una parte arrivano risorse cash per costruire il futuro culturale di una città senza cultura particolare, dall'altra si prelevano fondi oggi per "apparire" domani nello Sport.

Un protocollo da emiri e il pedaggio del prestigio
Il regolamento per la candidatura a "Città dello Sport" è infatti un monolite di pretese: per “convincere” i commissari, la municipalità deve garantire, per Regolamento accettato all'atto di iscrizione, un’accoglienza riservata ad emiri! 
Poiché ad Osimo il lusso certificato è ancora merce rara, l’unico ripiego possibile parrebbe arrivare dal View Place & Spa di Numana (noto localmente come Vista Place). 
Si tratta dell'unica struttura alberghiera a 5 stelle presente in tutta la provincia di Ancona, sorta dalle ceneri del vecchio Hotel Sorriso e oggi di proprietà dell’imprenditore osimano Eros Cecconi (NdR). 
Un tempio del benessere che a inizio settembre, in piena alta stagione, per la visita dei Commissari Aces travestiti da sultani d'Arabia, costerà ai contribuenti la bellezza di 319€ a notte per ogni singola camera. 
Sempre che i Commissari debbano accontentarsi dello standard offerto da Numana e non decidano per soluzioni più altezza ma riscontrabili solo fuori provincia, alzando ulteriormente l'asticella dei costi.

Il "Taxi d'oro" e la spola Osimo-Riviera
Ma il paradosso non finisce qui. Per i cinque delegati in arrivo da Roma non basta un biglietto del treno: serve un Van di rappresentanza con autista a disposizione h24. 
Tradotto in cifre? Solo per il "noleggio con conducente" — che dovrà scarrozzare la commissione tra le suite di Numana e i campetti di Osimo — il conto supererà i 2.500 euro. 
Un "taxi d'oro" che si somma a una lista della spesa che ormai sfiora i 15.000 euro.

Purtroppo il conto è soltanto parziale. A fine corsa oscillerà tra i 40.000 e i 50.000 euro a pesare sulle tasche degli osimani in cambio di nulla!

Il silenzio assordante delle minoranze
È l'ennesimo cortocircuito di un'operazione a fini elettorali (il 2030, visto dal 2028 non è lontano) esattamente uguale ad un acquisto di prestigio in boutique di chi, però, non potrebbe permettersi la spesa. 
Il finto orgoglio di chi sventola la candidatura si scontra con la realtà di un territorio che brilla per associazionismo (una cinquantina e più le società sportive operanti in città) ma che, in genere, deve pagare un dazio altissimo a una politica sportiva che annualmente innalza quote, affitti, gestioni.
Eppure, il dato più sconcertante, non è tanto l'operazione (legittima se proprio si desidera buttare soldi pubblici dalla finestra) ma il silenzio assordante che circonda la vicenda falsamente Europea di Osimo. 
Ad oggi, nonostante almeno tre articoli di denuncia abbiano sollevato il velo su questo esborso, le minoranze consiliari (Liste Civiche Piraniane e Fratelli d’Italia) appaiono ufficialmente senza pensieri e parole. 
Incapaci persino di formulare al Sindaco GLORIO la domanda che più conta: Osimo, dopo aver pagato profumatamente questa finta gara Aces, nel 2028 cosa avrà in cambio di concreto?

Il prezzo di un bollino di plastica
Mentre gli atleti osimani si allenano in palestre che attendono manutenzioni, il Comune finanzia trasferte dorate verso una struttura per pochi, col dubbio pure che possa piacere. 
Con quasi 15.000 euro (ma alla fine della giostra il conto salirà ai 40.000 o 50.000€ ipotizzati) si potevano cambiare i canestri in tutte le scuole o rifare l'illuminazione di un campo di periferia. 
Invece si è scelto di investire nel velluto di un Van e nelle Spa di Numana per ottenere un bollino di plastica che, alla fine, ha il sapore amaro di un lusso inutile, pagato però con le tasse di tutti. 
Mentre Ancona incassa il milione della Cultura per il suo 2028, Osimo paga il "conto del sorriso" nel silenzio di chi dovrebbe vigilare.

P.S. Differenza Ancona e Osimo in vista del 2028? 1.040.000€

 

 

 

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