BIOMETANO, SENZA LATINI... IN ARRIVO IL PROFUMO MEFITICO DELLA SCONFITTA
La Conferenza dei servizi regionale ha dato il via libera sostanziale alla riconversione dei due impianti Sgr da biogas a biometano, chiudendo di fatto la partita autorizzativa e aprendo al respiro ossigenato alla cacca di pollo. A settembre, la dispersione del voto regionale da parte dei cittadini, aveva sostanzialmente anticipato il verdetto, lasciando il territorio, privo di Latini, senza alcun Santo protettore


di Sandro PANGRAZI
Il tempo delle meline è finito, quello delle maschere antigas sta per cominciare.
Con l’archiviazione della legislatura a guida Dino LATINI — che pure è stato il candidato più votato in città, ma senza quel sostegno corale necessario a blindarne il ruolo — Osimo si sta bruscamente risvegliando dal sogno di una città ad "odor neutral".
Se la precedente legislatura era riuscita in qualche modo a "non decidere", congelando di fatto l'avvio delle autorizzazioni regionali alla richiedente riminese SGR per la riconversione degli impianti 1 e 2 di San Paterniano e Cucchiarello, il nuovo corso politico di ACQUAROLI sta premendo il piede sull’acceleratore.
Il risultato? Montagne di metano biologico all'odor di "ciclamino", si preparano ad arrivare nelle campagne osimane, insieme ad una qualità dell’aria che avrà il particolare sapore acre dei pennuti marchigianelli, dei volatili da cortile umbri e pure dei confratelli abruzzesi, sommati tutti insieme in quella cacca di pollo che, tra tutti gli escrementi animali, pare sia decisamente la più odorosa in natura.

Caduto l'ombrello protettivo in Regione rappresentato da Dino LATINI, via libera alla riconversione dei due impianti a produzione di biogas per conto della riminese SGR
IL PARADOSSO DEL PRIMATO
La critica qui si fa analisi politica: il Presidente LATINI i voti li avrebbe anche presi ma non bastati, a detta dell'algoritmo regionale, a compensare la frammentazione autolesionista del resto dell'elettorato cittadino.
Il Comitato No Biogas e gli osimani residenti si trovano oggi a pagare il caro prezzo di una dispersione elettorale tanto fatale quanto inutilmente annunciata.
Mentre una parte della città confermava la fiducia al leader civico, altri disperdevano preferenze fondamentali sul voto a dispetto regalato a candidati senza speranza o, peggio, favorenti l'ascesa di personaggi non osimani (vedi, a titolo di puro esempio, le preferenze inutili verso l'anconetano BUGARO) che della città se ne "impippano" tranquillamente, nella migliore delle ipotesi.
Questa mancanza di compattezza ha lasciato Osimo priva del suo "Santo protettore" in Regione, trasformando il boicottaggio verso la Presidenza Latini in un boomerang che ora colpisce tutti, belli brutti, dritto dritto alle narici.

Una veduta dei uno dei due impianti interessati ad essere riconvertiti
PARTITA CHIUSA IN CONFERENZA DEI SERVIZI
Ad indicare il sostanziale via libera ai lavori è stata la sesta Conferenza regionale dei servizi che l'altro giorno, a corti discorsi, non ha recepito alcuna delle preoccupazioni, vere o false, reali o esagerate, sostenute dal comitato dei residenti.
Questo passaggio tecnico ha chiuso di fatto la partita autorizzativa, trovando sponda proprio martedì in Consiglio Regionale con la valutazione positiva della relazione alla conversione dell'impianto numero 1 di San Paterniano; a cui, presto, seguirà analogo parere di fattibilità per il secondo di Cucchiarello.
Così, mentre l'impresa di Rimini si appresta ad attrarre finanziamenti europei estraendo biometano dalla cacca dei polli di mezza Italia centrale, agli osimani del nord-ovest resta di apprestarsi alla convivenza forzata con mille miasmi diversi ma tutti dotati di un particolare retro gusto... che, per renderli più gradevoli, la tecnologia chiama stoccaggio del "digestato" o gestione delle "biomasse". Ma sempre terribile cacca di pollo è e rimane.
IL DANNO E LA BEFFA
Oltre all’odore, c’è la beffa economica. Nonostante i disagi siano localizzati sotto le finestre dei vicini "appestati", le briciole delle compensazioni previste per legge (il 3% del fatturato previsto) le due imprese Sgr le riconosceranno al Comune e non direttamente ai vicini. Con tutte le conseguenze facilmente immaginabili.
Interrogativo finale ma di fondo: la lezione civica sull'utilità del voto, se non un corso accelerato di "come si vota" verrà acquisita in vista del 2030... o gli osimani si troveranno di nuovo, dopo aver fatto 30, a fare 31, dimentichi dell'esperienza appena scelta?
Per ora, l’unica buona notizia è che l'estrazione di biometano non equivarrà ad una condanna a vita ma "solo" per qualche decina di anni: pare almeno attorno al 2040 circa, ovvero fintanto che l'impresa riuscirà ad attingere al mercato europeo e ai finanziamenti legati all'energia rinnovabile.
Fino ad allora, la prossima e ogni volta si traccerà una "crocetta" su qualsiasi scheda in una cabina, meglio informarsi un attimo sui papabili in circolazione.




