sabato, 25 aprile 2026

DISASTRO CONCORSI RELIGIONE, L'UFFICIO SCOLASTICO NON SUPERA L'ESAME: LA REPLICA DELLA D'AMICO E' DA "INSUFFICIENTE"

Dal giallo dell'Istituto Campana alla beffa dei docenti: l'Usr prova a difendersi ma il risultato è un fallimento comunicativo. Diramata una nota gelida che promuove la burocrazia ma ignora il merito e nega persino le scuse ai 69 vincitori beffati. Tra l’ombra del danno erariale e l’incognita degli esami di Stato e di fine anno, il comunicato del Direttore Generale resta un clamoroso "fuori tema".

Di Sandro Pangrazi | 25-Apr-2026 6 min di lettura
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DISASTRO CONCORSI RELIGIONE, L'UFFICIO SCOLASTICO NON SUPERA L'ESAME: LA REPLICA DELLA D'AMICO E' DA "INSUFFICIENTE"

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Dall'Ufficio scolastico regionale riceviamo e volentieri pubblichiamo le seguenti precisazioni:

"In merito agli articoli recentemente pubblicati /21 e 24 aprile, NdR.), l’Ufficio Scolastico Regionale desidera fornire alcune precisazioni, nel rispetto del diritto di informazione e della trasparenza verso i cittadini.

Le decisioni assunte in relazione alla procedura di selezione per l’individuazione del rappresentante in seno al Consiglio di Amministrazione dell’Istituto Campana per l’Istruzione permanente di Osimo sono state motivate dall’esigenza di garantire la massima chiarezza, correttezza e coerenza con i principi di imparzialità e buon andamento dell’azione amministrativa.

Il rinnovo della procedura risponde proprio a questi criteri, nell’interesse dell’Istituzione e della collettività.

Il Direttore generale dell'Ufficio scolastico regionale Donatella D'AMICO

Analogamente, la ripetizione della prova orale dei due concorsi ordinari per l’accesso al ruolo degli insegnanti di religione cattolica nelle scuole dell’infanzia e primaria (il primo) e secondaria di primo e secondo grado (il secondo) si è resa necessaria a seguito di un vizio procedurale specifico, che ha interessato una parte circoscritta (la prova orale) delle procedure, rilevato a seguito di una segnalazione di un candidato (acquisita al protocollo il 7 aprile u.s.) relativa alla mancata preventiva estrazione, da parte delle Commissioni giudicatrici, dei quesiti posti ai concorrenti.

Per tale ragione, accertato il vizio procedurale segnalato, si è proceduto tempestivamente, in data 14 aprile u.s., all’annullamento in autotutela delle graduatorie e, in data 24 aprile, alla costituzione delle nuove Commissioni giudicatrice per la ripetizione della prova orale, che si concluderà in tempo utile per la pubblicazione delle graduatorie e per l’assunzione dei vincitori con effetto dall’inizio dell’anno scolastico 2026/2027.

Va evidenziato, inoltre, che la pubblicazione di nominativi (alcuni dei quali, peraltro, non pertinenti ai due concorsi ordinari in argomento) appare non coerente con le esigenze di riservatezza e tutela dei soggetti interessati, che deve essere sempre salvaguardate.

L’Ufficio conferma il proprio impegno a operare con trasparenza, rigore e nel rispetto delle norme vigenti, restando a disposizione per ogni ulteriore chiarimento nell’interesse della corretta informazione.

Cordiali saluti".

IL DIRETTORE GENERALE
Donatella D’AMICO

 

Nota a margine della Redazione:

C’è qualcosa di profondamente autoreferenziale nell’ultima nota stampa firmata dal Direttore Generale dell’Ufficio Scolastico Regionale, Donatella D’AMICO. 
Una replica che, nel tentativo di “precisare”, finisce per confermare tutti i dubbi sollevati da questo blog e mette a nudo una distanza siderale tra la burocrazia e la vita reale dei cittadini.

Un buon testo su cui applicarsi e studiare la materia...

VENTITRÈ ANNI DI ATTESA TRADITI DA UNA SVISTA
La gravità di quanto accaduto con i due concorsi per insegnanti di religione (IRC) non può essere sminuita. 
Nelle Marche, il rinnovo del parco docenti è un evento atteso dal lontano 2003. 
Dopo oltre due decenni di precariato, l’operazione era stata orchestrata dall’Usr sin dal 2024 per sanare una ferita storica. 
Arrivare oggi a conclusioni così deficitarie — l’annullamento delle prove per la mancata estrazione dei quesiti, ammessa pacificamente dallo stesso Ufficio — è un insulto alla dignità dei lavoratori.
Il danno reale e psicologico ricade interamente sulle spalle dei 69 vincitori teorici dei due concorsi: 42 per l'infanzia e la primaria, 27 per medie e superiori. 
Professionisti che si sono visti sfilare il ruolo dalle mani dopo averlo legittimamente conquistato sul campo. 
Definire "tempestiva" un'autotutela che arriva dopo che queste 69 persone avevano già pianificato la propria vita su una graduatoria ufficiale, è un esercizio di audacia che rasenta l'offesa.

IL GIALLO DEL CAMPANA: MA IL BANDO DI MARZO ERA UNO SCHERZO?
Sulla vicenda dell’Istituto Campana di Osimo, la replica dell’Usr scivola nel vago. 
L'interrogativo che sorge spontaneo è brutale: ma il bando di marzo era uno scherzo? 
Annullare una procedura di selezione e riscriverne le regole a partita in corso, proprio a ridosso delle scadenze dei mandati, suggerisce che il “merito” sia stato sacrificato sull’altare di un risiko di poltrone che nulla ha a che fare con il bene dell'istituzione osimana.

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L’OMBRA DEL DANNO ERARIALE: UN "DEBITO FORMATIVO" DA 40 MILA EURO
C’è poi il costo collettivo di questa "svista". 
Rifare da zero le prove orali non è un’operazione a costo zero. 
Secondo una stima prudenziale, il costo complessivo si aggirerebbe tra i 30.000 e i 40.000 euro. Denaro pubblico bruciato per rimediare a una gestione negligente. 
Quand’anche la cifra finale fosse inferiore, poco cambierebbe sotto il profilo della responsabilità: resta lo spreco di risorse che potevano essere destinate alla didattica. 
Su queste somme si allunga inevitabilmente l’ombra del danno erariale: chi ne risponderà davanti alla Corte dei Conti?

TEMPI DA RECORD O SEMPLICE AUSPICIO? IL NODO ESAMI
Infine, le rassicurazioni sui tempi. L’Usr garantisce la chiusura della vicenda entro l'avvio dell'anno scolastico 2026/27, ma pare un pio auspicio. 
Siamo di fatto a maggio e il calendario è una trappola: a breve candidati e Commissari saranno assorbiti dagli Esami di Maturità, di Terza Media e dagli adempimenti di fine anno della Primaria. Come pensa l'Ufficio di incastrare i nuovi orali con il blocco totale del personale scolastico? 
Il rischio di nuovi ritardi è dietro l’angolo.

LA LEZIONE DI GIORNALISMO (MANCATA) SULLA PRIVACY
Il passaggio più surreale della nota è quello sulla riservatezza. 
L’Usr bacchetta OSIMO OGGI BLOG per aver pubblicato i nomi dei protagonisti. 
Ricordiamo all'Ufficio che i Presidenti di Commissione e i candidati a nomine ministeriali sono soggetti a un regime di pubblicità totale per legge. 
Fare i nomi è l’essenza del diritto di cronaca. 
Chiedere il silenzio su atti pubblici non è tutela dei soggetti: è un tentativo di censura che rispediamo al mittente.

CONCLUSIONE
L’Ufficio Scolastico dichiara di restare a disposizione per una “corretta informazione”. 
Noi siamo qui. 
Ma la fiducia non si recupera con un comunicato gelido, ma con una trasparenza e una competenza organizzativa che, finora, sono rimaste pure intenzioni, chiuse a chiave nei cassetti del Provveditorato.

 

 

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