sabato, 21 marzo 2026

IL "COMANDANTE CHE NON C'E'": NEANCHE DA JESI ARRIVERA' LA SOLUZIONE AL CASO BUSCARINI

Inutile guardare al bando di Jesi: Osimo rifiuta la figura del Dirigente per risparmiare sugli stipendi, ma spende 50mila euro per medaglie virtuali. E intanto il 15 aprile l'organico scenderà ad appena 22 unità, una crisi operativa che vede Sindaco GLORIO e l'Assessore BOTTEGONI prigionieri di un silenzio assordante: la soluzione al caso-BUSCARINI continua a restare un rebus, ignoto persino a chi dovrebbe risolverlo

Di Sandro Pangrazi | 21-Mar-2026 6 min di lettura
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IL "COMANDANTE CHE NON C'E'": NEANCHE DA JESI ARRIVERA' LA SOLUZIONE AL CASO BUSCARINI

 

 

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di Sandro PANGRAZI

Una resistenza che sfida la logica e quattro Amministrazioni
Non sarà il concorso municipale di Jesi a sciogliere il nodo gordiano del "caso BUSCARINI". 
Il “Comandante che non c’è” continua a rappresentare un’anomalia amministrativa unica, capace di sfidare il tempo, la coerenza burocratica e ben quattro diverse stagioni politiche! 
La sua è una resilienza che ha del prodigioso: è sopravvissuto alla fine del mandato fiduciario di PUGNALONI, ha attraversato indenne i cinque mesi vissuti da "abusivo" con il Sindaco PIRANI, è rimasto al suo posto come un "corpo estraneo" durante il semestre del Commissario BRANCA e ora festeggia un anno intero al fianco di Michela GLORIO!
Una permanenza che, pur in assenza dei titoli attitudinali specifici richiesti per un ruolo di tale responsabilità, prosegue indisturbata grazie all'ennesimo rinvio della scadenza allungato di recente dall'Amministrazione GLORIO, che a Natale lo ha blindato almeno fino al prossimo 30 giugno. E chissà se basterà!

Concorso in corso a Jesi: per 23 concorrenti in palio un posto da Dirigente e Comandante P.L. Federiciana

Jesi segue da sempre la legge, Osimo sceglie l'anomalia acrobatica
Anche perché dalla vicina città federiciana non arriveranno scialuppe di salvataggio; e il motivo risiede in una fondamentale differenza di cultura amministrativa. 
Il concorso jesino, partito nei giorni scorsi con la partecipazione di 23 candidati, non è un adeguamento forzato dell'ultima ora: Jesi segue da sempre e con rigore le indicazioni della Regione Marche (Legge 1/2014).
Il bando mette infatti in palio non solo il titolo di Comandante ma anche quello — assai più succoso e prestigioso, tabelle alla mano — di Dirigente del settore Polizia locale. 
Si tratta di una poltrona che l’Amministrazione GLORIO si ostina a non voler istituire. 
La motivazione ufficiale parrebbe il risparmio "non ce lo possiamo permettere": portare l'inquadramento a livello dirigenziale significherebbe elevare lo stipendio dai circa 2.500 euro mensili attuali ad almeno il doppio o più. Eppure, la legge regionale parla chiaro: la figura del Comandante deve essere apicale. 
Osimo, al contrario, preferisce da sempre una "scorciatoia": affida l'indirizzo strategico al Segretario Comunale GIORGIO sotto l'etichetta generica degli "Affari Generali".

Vigili urbani osimani, sempre meno: dal 15 aprile appena 22.

Il paradosso economico: medaglie di plastica contro sicurezza reale
A conti fatti, non è neanche una scelta di risparmio. Al Segretario GIORGIO viene infatti corrisposto un surplus di stipendio proprio per la gestione del Comando, somma che quasi compensa la differenza di costo di un vero Dirigente che però Osimo non ha mai avuto e che non avrà neanche questo giro. 
Si tratta di una scelta politica finalizzata a mantenere il controllo su equilibri interni, purtroppo non sempre così onorevoli da essere sbandierabili ai quattro venti.
Che non sia una questione di "casse vuote" lo conferma il bilancio: l'Amministrazione ha trovato senza difficoltà tra i 40.000 e i 50.000 euro per finanziare la compravendita di un titolo che non esiste: quello di "Città perfino Europea dello Sport". 
Si spendono decine di migliaia di euro per appuntarsi al petto false medaglie di plastica, mentre per la regolarizzazione della Polizia Locale si preferisce il precariato d'oro. 
Quelle risorse sarebbero bastate a dare a Osimo un Comandante nei pieni poteri e titoli, facendo "passare la paura" garantita dall'attuale situazione di stallo prolungato.

GLORIO e BUSCARINI, il rebus ad un anno dal via, non si scioglie... anzi appare sempre più strano e misterioso.

Le conseguenze operative: solo 5 vigili per uno dei territori più ampi delle Marche
Ma il vero dramma non è solo burocratico, è operativo. 
Mentre la politica non discute nemmeno di titoli e medaglie, il Corpo della Polizia Locale sta letteralmente scomparendo. 
Da metà aprile, con l'uscita dell'ennesimo Vigile, stavolta verso il Comune di Pollenza, l'organico scenderà a sole 22 unità totali.
Il dato reale è sconcertante: con questi numeri, ogni turno prevede la presenza di appena cinque agenti a ruotare su strada. 
Una autentica miseria, avallata dal piano operativo di BUSCARTINI, se si considera che Osimo vanta uno dei territori comunali più estesi dell’intera regione Marche, con i suoi oltre 100 chilometri quadrati di superficie e un reticolo infinito di frazioni e strade secondarie. 
Cinque agenti per gestire viabilità, incidenti, controlli commerciali e sicurezza urbana in un'area così vasta significa, nei fatti, lasciare la città scoperta. 
È la diretta conseguenza di una gestione che preferisce le vetrine ai servizi essenziali. Il fumo invece dell'arrosto.

Vigili urbani sempre meno sulle strade, appena in 5 contro il resto rinserrato nella caserma di via Molino Mensa

Lo scambio di ufficiali: il miraggio del "Patto tra Gentiluomini"
Quale altra soluzione resta? Un ipotetico accordo tra Sindaci della stessa area politica, GLORIO e FIORDELMONDO: uno scambio di ufficiali "fior da fiore". 
Osimo pescherebbe un jolly a Jesi e Jesi in cambio accoglierebbe BUSCARINI in organico. 
Ma gli ostacoli anche qui appaiono insormontabili: BUSCARINI potrebbe pretendere una lauta buona uscita per il trasferimento a 40 chilometri, mentre FIORDELMONDO difficilmente accetterebbe di farsi leggere in fronte la scritta "Jo Condor", accogliendo un ufficiale chiaccherato, non ultimo per gravi vicende disciplinari mai chiarite, in cambio di un professionista formato.
Resta la speranza di attingere alle future graduatorie jesine per "vigili semplici" che, nel 2026, verranno poste in essere dal nuovo Comandante e Dirigente jesino. valide anche per Osimo come una boccata d'ossigeno ma lontana.
Una soluzione che non risolve l'emergenza di oggi, fermo restando che il ricambio al vertice resterebbe comunque un rebus, con soluzione a tutt'oggi temiamo ignota persino per gli attori protagonisti!

BOTTEGONI & GLORIO, l'arte di non rispondere mai.

Il finale: Sindaco GLORIO e Assessore BOTTEGONI, il silenzio non è una risposta
In questo scenario di degrado operativo e incertezza normativa, dovrebbe colpire il silenzio assordante che avvolge, sempre e comunque, i vertici del Comune. 
La domanda va indirizzata direttamente al Sindaco Michela GLORIO, titolare per 11 anni su 12 della delega al Personale, e all'Assessore BOTTEGONI, responsabile della Polizia Locale.
Com'è possibile restare soltanto muti davanti a una città di 35.000 abitanti, estesa su oltre 100 km quadrati, presidiata da appena cinque agenti a turno? 
Si celebrano mostre giapponesi deserte e le medaglie che verranno ma chi garantisce la sicurezza reale nelle nostre frazioni e sulle nostre strade? 
È tempo di smettere di tacere e di sperare "passerà pure questa". 
Osimo merita risposte concrete e le merita subito; anzi ieri. Che poi sarebbe un banale Comando regolarizzato e un organico dignitoso. 
La sicurezza non è una vetrina, è un diritto: GLORIO e BOTTEGONI, se ci siete e se avete a cuore la città, rompete almeno questo silenzio e battete un colpo!

 

 

 

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