ORSETTI GETTA MARE CRISTINA FOGLIA, CIAMBELLA NON DI SALVATAGGIO SARA’ LA CANDIDATA DI BP, ANTONELLI, GINNETTI E FRATELLI DI ITALIA

Ex baby sitter in casa Orsetti, consigliera Astea con Pugnaloni, prima dei non eletti nel 2019 con Popolari per Osimo, segretaria del Covo, catechista, parrocchiana fervente della Beata vergine addolorata di Campocavallo… la Foglia si sta per ritrovare candidata a Sindaco “a sua insaputa” o quasi. Il tutto per assicurare, fino all’11 maggio, massima visibilità a Base popolare pronta a bypassare Acquaroli a settembre promuovendo Ginnetti su Ricci!
di Sandro PANGRAZI
Per amare, in generale, servono (eccome se servono) le donne.
Poi, a teatro, siamo venuti a scoprire che Osimo non si governa ma si ama… certo chi avrebbe potuto immaginare, oltretutto oggi nella giornata in cui la Femmina trionfa, che Osimo si appresta a ricambiare amando, in contemporanea, non la sola Michela GLORIO ma anche la super sorpresa Cristina FOGLIA e probabilmente pure Argentina SEVERINI
Tre more per tutti i gusti politici, anche se, in realtà, è scritto nel libro che la FOGLIA e la SEVERINI potranno ambire, tutto al più, al ruolo di paggette a corte, chiamate a stendere il lungo strascico a mantello che la GLORIO, udite, ha già provato in sartoria e misurato per una lunghezza record.
Ma veniamo alla notizia del giorno che, questa mattina, abbiamo in parte anticipato in attesa delle puntuali conferme.

Cristina FOGLIA, 36 anni, ex governante alla pari in casa ORSETTI (quando la giovanissima Alessandra necessitava ancora di una colf alla Mery POPPINS), segretaria della Festa del Covo, ex Consigliera Astea e prima dei non eletti, con 76 voti nel 2019, di Popolari uniti per Osimo (dopo l’Assessore Alex ANDREOLI) sarà la candidata a Sindaco espressa da Base popolare al cui interno, tessera in mano o senza (per quel vale possedere una tessera politica non esclusiva), agiranno il poco che resta dei voti ancora agibili da Sandro ANTONELLI e gli ancor più rari consensi in mano – o che pensa di poter ancora detenere – Achille GINNETTI.
A questi voti, facciamo 300 di Base popolare, 76 della FOGLIA, 300 di GINNETTI e 700 di ANTONELLI, si sommeranno, nella più straordinaria delle ipotesi benevoli i circa 1.000 targati Fratelli di Italia. Totale? Se non abbiamo sbagliato far di conto 2.376 esatti, con una forbice, in aspettativa, compresa tra i 2.000 e i 3.000 consensi.

Quanto basta e avanza per andare al bar, pagare da bere e apprestarsi ad applaudire Michela, nuovissimo Sindaco di genere e segno più che mai opposto.
Perché si è giunti a questa infausta situazione che, da accordi, avrebbe dovuto essere essere presentata ad amici e avversari nella giornata di giornata di domani (storia che magari potrebbe ribaltarsi nella notte per l’ennesima volta, risultando la FOGLIA, ammesso abbia mai vissuto politicamente, ormai bruciata) è stato abbondantemente spiegato nel penultimo pezzo che invitiamo a rileggere, con calma, alla luce delle ultime rivelazioni.
Rivelazioni che vogliono – e che per carità di patria riportiamo fedelmente – la FOGLIA cadere dalle nuvole e financo dal pero, dicendosi sorpresa di tanto ardire in fantasia (con la effe minuscola, da non confondersi).
La verità, al solito, sta nel mezzo e vuole Cristina FOGLIA felicissima di poter dire “grazie no” ad un invito ad essere macellata come un agnello per la Pasqua.
E poi per cosa? ORSETTI da giorni starebbe spiegando, con santa pazienza degna di migliore causa. che lei, alla fine, non ci rimetterà nulla e che anzi risultare ai posteri stata candidata a Sindaco, potrebbe anche contribuire a fare curriculum. E che poi in politica non si sa mai.
In effetti però si sa come la candidatura Cristina FOGLIA sarà non buona ma nazi ottima ad accendere su Base popolare tutte le luci osimane e quindi a far parlare di Bp in vista del confronto regionale di settembre.
Come dire: parlate bene, parlate male ma parlate di Base popolare al centro del progetto. Perdente? Pazienza!
Sul carro degli sconfitti, in genere non affollato, sono invece saliti per primi “mille guai per Osimo” CICCIOLI e “ghiozzo” ACQUAROLI, detto anche pesce guatto.

Il guatto, tornando all’immagine di ORSETTI, quando va in amore (in genere, dice la GLORIO quando “torna la Primavera”) si rintana in ogni anfratto e mangia di tutto come un’aspirapolvere… anche e soprattutto ciò che non dovrebbe per la propria cagionevole salute.
Da qui la cattiva idea di prendere per un buon pranzetto lo scambio “tu voti una FOGLIA a me e io alle Regionali voterò Centro-Destra e te”.
In definitiva che ci vuole? Basta crederci!
Sarà un caso che oggi, in città, siano comparsi i primi 6 per 3, pagati FdI, con la scritta: “Noi ci siamo”.
Perché in effetti Fdi ci sarà e con tanto di logo santificato… peccato che starà dalla parte sbagliata… spaccando il povero Centro-Destra osimano, fino ad affossarlo tre metri sotto terra.
Ah, maledetta Primavera!
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