POLIAMBULATORIO, IL PD SOFFRE DI AMNESIA: NEL 2023 LE FIRME CONTRO IL TRASLOCO, MERCOLEDI' IL SI A SAN BIAGIO!
Dalle barricate sotto il Palazzo della Regione alla mano alzata in Consiglio: il Partito Democratico scarica i mille cittadini che firmarono contro lo spostamento. La coerenza del centrosinistra finisce dove inizia l’affitto da 248mila euro


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di Sandro PANGRAZI
La memoria politica del PD di Osimo sembra avere la durata di un post sui social.
Solo tre anni fa, era il 16 maggio 2023, i vertici Dem marciavano in Regione armati di mille firme e indignazione, gridando al "tradimento" per l'annuncio della Ast2 di voler procedere allo spostamento del Poliambulatorio presso una nuova struttura privata, realizzata a San Biagio.
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L'altra sera, in un silenzio assordante, quella stessa sede definita "incomprensibile" è diventata improvvisamente la soluzione ideale.
Un cortocircuito che non solo trasforma le barricate di ieri in un tappeto rosso per il privato di San Severino Marche Remo RANZUGLIA, ma rappresenta il colpo di grazia alle promesse elettorali di rilancio del cuore della città.
Svuotare il centro anche di un servizio essenziale come il Poliambulatorio (a cui seguirà a breve l'ospedale con l'avvio del nuovo spazio a Camerano) significa tradire ogni proclama sulla sua "rinascita" socio-economica, preferendo due volte la periferia alla riconversione dei locali pubblici del Ss. Benvenuto e Rocco.
Tra il dire e il fare, il Pd ha scelto di lasciare agli osimani le mille firme del 2023, ridotte al cambio attuale al valore di carta straccia; oltre a benedire, nei fatti, un centro storico sempre più deserto e penalizzato.
Questo uno dei tanti commenti Dem pubblicizzati all'epoca della consegna delle firme di protesta in Regione, all'allora Assessore alla Sanità Filippo SALTAMARTINI:

https://www.dottromaldini.com/
”Questa mattina (16 maggio 2023, NdR.) una delegazione del Partito Democratico di Osimo si è presentata nel Palazzo della Regione Marche per consegnare la petizione con circa 1000 firme (raccolte on line e nei banchetti organizzati in città) per stoppare la decisione di Asur e Regione di spostamento del Poliambulatorio dal centro storico di Osimo in un capannone preso in affitto da un privato in zona San Biagio.
Una scelta incomprensibile, visto che la nuova sede non è baricentrica per la città, si trova in prossimità di un’area a rischio esondazione e comporta un costo maggiore per la sanità marchigiana, che dovrà pagare un affitto oneroso (248mila euro all’anno per almeno sei anni), molto più di quanto paga attualmente per il poliambulatorio in centro.

L’Assessore regionale alla Sanità Filippo SALTAMARTINI - lamentava la delegazione DEm tre anni fa - grande assente di giornata: "Rifiuta di presentarsi nonostante le nostre ripetute richieste di incontro"
Con questa scelta si priva il centro storico di Osimo di servizi sanitari essenziali, creando enormi disagi sia ai cittadini non automuniti, sia al tessuto socio-economico che si sviluppa attorno al centro; sarebbe stato preferibile valutare i locali già di proprietà dell’ex Asur come quelli dell’ospedale Ss. Benvenuto e Rocco, che saranno liberi dopo l’apertura del nuovo ospedale di rete dell’Inrca all’Aspio.
‘Avremmo voluto consegnare le firme direttamente all’Assessore SALTAMARTINI – ha spiegato il segretario del Pd Cristiano PIRANI – ma si è rifiutato di riceverci; e ha riferito ai nostri Consiglieri regionali MASTROVINCENZO e CARANCINI che potevano essere consegnate al presidente Dino LATINI come figura istituzionale’.
Una scelta assurda: l’assessore SALTAMARTINI rappresenta tutta la Regione Marche e non può delegare ad altri le proprie competenze e responsabilità in materia di Sanità.
Al Presidente LATINI chiediamo di tenere in considerazione la volontà espressa da tanti osimani e dalle stesse Liste Civiche, che hanno votato a favore il nostro ordine del giorno contro lo spostamento del Poliambulatorio.
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Osimo non può essere penalizzata su un tema prioritario come la salute dei cittadini: non ha ricevuto neanche un euro di investimento dalla Regione sul Pnrr, non ha avuto conferme sulla realizzazione della Casa della Comunità, non si sa come la Regione riconvertirà il Ss. Benvenuto e Rocco, ma in compenso ora si vuole allontanare il Poliambulatorio dal cuore della città.
Noi diciamo NO.
Valuteremo di ritornare ancora in Regione per parlare direttamente con il Presidente ACQUAROLI”.
Tra il dire e il fare del Pd:
16 maggio 2023: noi diciamo NO
29 aprile 2026: noi votiamo SI




