STUDENTESSA IN COMA, OMERTA' O PROTEZIONE? PERCHE' IL PIETISMO E' IL PEGGIOR NEMICO DEGLI ADOLESCENTI
Sul viaggio di istruzione del Corridoni-Campana, riceviamo e pubblichiamo il commento della professoressa Annamaria Quaranta, seguita dalla risposta della nostra Redazione

Buongiorno,
scrivo in merito alla notizia delle ragazze del Corridoni-Campana in gita o meglio in viaggio di istruzione di cui all'articolo.
Da genitore di figlie adolescenti e docente, in alcuni casi anche docente accompagnatore, sento di dovervi dire che trovo ciò che avete scritto fuori luogo.
Mi chiedo a quale scopo? Sembra si voglia colpire la scuola sulle pelle delle ragazze e dei ragazzi.
Vi siete chiesti l'effetto che possono produrre le vostre pesanti parole su delle o degli adolescenti?
Non hanno saputo gestire il malore della compagna. Vi sembra così strano?
Pretendiamo degli adolescenti maturi in un mondo di adulti immaturi.
Siete riusciti a rendere ancora più pesante una vicenda che non necessitava di ulteriore peso.
Con la speranza che abbiate parole più pietose in futuro, vi porgo i miei saluti".
Annamaria QUARANTA
LA NOSTRA RISPOSTA
Gentile professoressa,
la ringraziamo per il suo contributo, che tuttavia ci costringe a una riflessione di segno opposto. Lei invoca "pietà", ma ci chiediamo: dov’era la pietà martedì notte, quando una quindicenne giaceva incosciente in una camera d'hotel mentre le compagne, per ore, sceglievano l'omertà pur di evitare una nota sul registro?
La pietà si applica alle sventure inevitabili, non alle tragedie sfiorate per negligenza.
La Redazione



