venerdì, 06 marzo 2026

MALORE IN REGIONE, L'AUTOPSIA CONFERMA LE CAUSE NATURALI: NESSUN LEGAME CON L'ULTIMO PASTO

Gli esami autoptici sulla salma di Danilo Graciotti, la guardia giurata osimana di 54 anni, escludono cause esterne. Decisivi lo stile di vita trascurato e una cardiopatia pregressa: domani l'ultimo saluto a San Carlo

Di Sandro Pangrazi | 06-Mar-2026 2 min di lettura
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MALORE IN REGIONE, L'AUTOPSIA CONFERMA LE CAUSE NATURALI: NESSUN LEGAME CON L'ULTIMO PASTO

Non è stato quel panino, consumato in guardiola durante il turno notturno presso il palazzo della Regione ad Ancona, a risultare fatale. 
L’autopsia effettuata sul corpo di Danilo GRACIOTTI, la guardia giurata di 54 anni dipendente di Sicuritalia SpA e colpita da un malore improvviso poco prima della mezzanotte di lunedì 23 febbraio, ha sgombrato il campo da ogni dubbio: la morte è dovuta a cause naturali.
Secondo quanto emerso dagli accertamenti predisposti dal Pm della Procura di Ancona, Rosario LIONELLO, il decesso sarebbe riconducibile a un quadro clinico già compromesso. 
GRACIOTTI, infatti, soffriva di patologie cardiache pregresse ed era caratterizzato da uno stile di vita definibile poco attento alla prevenzione e alla cura della propria salute. 
I segnali di un rischio imminente, col senno di poi, c’erano tutti, ma non sarebbero stati colti o adeguatamente valutati dallo stesso 54enne.

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Il Palazzo della Regione Marche, ad Ancona, teatro della tragedia umana costata la vita alla guardia giurata osimana lo scorso 23 febbraio.

In tal senso, appare emblematica la testimonianza raccolta presso una pasticceria cittadina nella mattinata di domenica 22 febbraio. 
Alcuni avventori, notando l'uomo visibilmente provato a un tavolino, gli avevano chiesto se avesse bisogno di aiuto o di soccorso medico. 
GRACIOTTI, con il suo consueto fare rassicurante, aveva declinato ogni assistenza, ringraziando ma garantendo tutti di stare bene. Poche ore dopo, purtroppo, la tragedia si è consumata nel silenzio della sua postazione di lavoro, con il corpo esanime ritrovato a terra, accanto al panino appena iniziato, solo dai dipendenti della Protezione civile, all'alba di lunedì, allarmati di trovare l'ingresso in Regione ancora impedito.
Conclusi gli esami forensi, la salma è così stata restituita alla famiglia, la madre Adriana e il fratello Renato. 
I funerali si terranno domani mattina, alle ore 10:30, presso la chiesa di San Carlo ad Osimo. 
Dopo il rito funebre, il corpo della guardia giurata sarà trasferito a San Benedetto del Tronto per la cremazione.

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