MONARCA DI FILM COMMISSION, DOPPIO STIPENDIO AD AGOSTINI (FdI), PRESIDENTE E DIRETTORE, BLINDATO NEL SILENZIO
Nella bufera un altro uomo chiave dell’area Acquaroli, Presidente di Marche Cultura (23.500€ di nomina politica). Da settembre l'avvocato (già Sindaco di Porto San Giorgio) incassa nel silenzio imbarazzato della Lega e del Centro-Destra anche l'indennità da Direttore (altri 70.000€). Un incarico tecnico subentrato alla malattia di Gesualdi grazie ad un blitz lampo realizzato ad appena dieci giorni dal voto, ignorato dall'opinione pubblica marchigiana per cinque mesi. Ora, ad aprile, il possibile capolavoro con il mancato rinnovo pubblico e l'ombra del "vuoto programmato" grazie ad un bando al momento inesistente e restare al comando del cinema marchigiano


Esiste un luogo, nelle Marche, dove la distinzione tra chi controlla e chi spende è evaporata nel giro di una notte, lasciando spazio a un accentramento di potere che profuma di gestione padronale.
Quel luogo si chiama Marche Cultura e Film Commission la sua emanazione milionaria; il protagonista assoluto è invece l’avvocato Andrea AGOSTINI, già Sindaco di Porto San Giorgio e da sempre fedelissimo di Fratelli d’Italia, nonchè braccio operativo della visione politica del Governatore Francesco ACQUAROLI.
IL BLITZ DI SETTEMBRE: DOPPIO STIPENDIO "A SORPRESA"
Mentre i marchigiani si preparavano alle urne del 28 settembre 2025, tra i corridoi dell’Ente pubblico si consumava l'ennesima operazione chirurgica.
Il 18 settembre, a soli dieci giorni dal voto regionale, il CdA ha deliberato anche il conferimento delle funzioni di Direttore proprio ad AGOSTINI, giù Presidente!
Una mossa giustificata ufficialmente dall'impossibilità del tecnico romano Francesco GESUALDI, estrazione di Sinistra, di proseguire il mandato per motivi di salute; peccato la delibera non nascondesse un risvolto economico assai rilevante, curiosamene rimasto lontano dai riflettori sino ad oggi e per cinque mesi: l'aumento del triplo dell'emolumento politico (70.000 euro tecnici, in aggiunta ai 23.500 politici) approvato sotto l'egida dell'area ACQUAROLI, per una rendita annuale di quasi 100.000 euro concentrato nelle uniche mani di AGOSTINI.

Andrea AGOSTINI, avvocato, ex Sindaco di Centro-Destra di Porto San Giorgio, Presidente Marche Cultura, Direttore di Film Commission, garante del Governatore ACQUAROLI e libero accesso al "Cerchio magico" con appannaggio di 93.500€ annui.
IL TESORETTO DA 93.500 EURO
I conti sono presto fatti, ma sono emersi solo ora grazie ad una interrogazione consiliare, la numero 174, delle minoranze.
Ai 23.500 euro lordi annui che l'ex Sindaco già percepiva regolarmente come Presidente, si sono aggiunti i 70.000 euro lordi della Direzione tecnica.
Un totale che sfiora i centomila euro annui, tutti concentrati nelle mani di un’unica figura politica, per quanto in linea con la Presidenza.
Un corto circuito istituzionale senza precedenti: il Presidente (organo di indirizzo) si trova oggi a controllare l’operato di se stesso Direttore (organo di spesa), non potendo sdoppiarsi e restando di fondo la stessa persona amica di ACQUAROLI. Ma chi controlla il controllore?

Si tende a fare fatica nel ricordare, una ad una, tutte le grane politiche messe insieme da Francesco ACQUAROLI nell'ultimo biennio. Qualcosa non va Governatore?
L'OMBRA DI ACQUAROLI E IL "NON-BANDO"
La nomina di Agostini, oltretutto, è da sempre chiaccherata, considerata una delle più fiduciarie del Governatore, un presidio strategico sulla cassaforte della cultura e del cinema.
Perché questa delibera è rimasta nel silenzio per quasi mezzo anno? La notizia della triplicazione dello stipendio è invece passata nel silenzio imbarazzato del Centro-Destra (Lega a parte ma senza la forza di denunciare politicamente la cosa) in quanto, visti i tempi, avrebbe pesato come un macigno sulla campagna elettorale a pochi giorni dal voto.
Ma c’è di più. Con la scadenza di aprile ormai imminente, la Fondazione ora si ritrova in uno stato di paralisi programmata: non risulterebbe pubblicato alcun bando pubblico per cercare un nuovo Direttore in luogo dell'impossibilitato GESUALDI e dell'interim AGOSTINI.
Una strategia del vuoto che, secondo le opposizioni, servirebbe ad alimentare la "necessità" di prorogare sine die l'interim ad AGOSTINI, trasformando un'emergenza in una rendita di posizione permanente per il cerchio magico del Presidente.
L'ORA DELLA TRASPARENZA
Mentre le Marche provano a proiettarsi sul palcoscenico internazionale del cinema, l’immagine che arriva dalle stanze della Film Commission è quella di un potere arroccato.
Ad aprile la verità verrà a galla: la Regione, dopo la denuncia all'opinione pubblica, avrà il coraggio di indire in extremis un bando pubblico trasparente per restituire una guida tecnica e indipendente al nostro cinema... o sceglierà di avallare la "monarchia" del doppio stipendio?
I cittadini marchigiani hanno il diritto di sapere se la cultura è ancora un bene comune o dei tanti bancomat spendibili dagli amici degli amici abilitati al cerchio magico.
Il tempo dell'imbarazzo (vedi la vicenda senza lieto fine del capogruppo FdI Andrea PUTZU) deve finire.
O almeno dovrebbe.




